Cosa sappiamo del sacerdote italiano rapito in Niger

18 Settembre 2018 08.52
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«Nella notte tra lunedì 17 e martedì 18 settembre, è stato rapito da presunti jihadisti attivi nella zona, padre Pierluigi Maccalli,, 57 anni, della Società delle Missioni Africane (Sma) nella missione di Bomoanga», la conferma è arrivata all'agenzia Fides padre Mauro Armanino, missionario a Niamey, in Niger. «Da qualche mese», ha detto ancora Armanino, «la zona si trova in stato di urgenza a causa di questa presenza di terroristi provenienti dal Mali e il Burkina Faso». Padre Maccalli, originario della diocesi di Crema, già missionario in Costa d'Avorio, si trovava nella parrocchia di Bomoanga, diocesi di Niamey.

SEQUESTRATO APPENA RIENTRATO NEL PAESE DOPO UN SOGGIORNO IN ITALIA

L'agenzia vaticana Fides ha anche ricordato che padre Maccalli da tempo mette insieme evangelizzazione e promozione umana: scuole, dispensari e formazioni per i giovani contadini. Attento all'inculturazione ha organizzato momenti di iniziazione in relazione con le mutilazioni genitali delle ragazze. Può essere uno dei moventi per il rapimento, giunto una settimana dopo il suo rientro da un tempo di riposo in Italia.

LA FARNESINA: CHIESTA MASSIMA PRIORITÀ ALLE AUTORITÀ LOCALI

Il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi è in costante rapporto con l'Unità di Crisi della Farnesina che, con gli altri organi dello Stato, segue sin dall'inizio il caso del rapimento da parte di un gruppo armato in Niger di Padre Maccalli. L'Ambasciata d'Italia a Niamey ha formalmente chiesto alle Autorità locali di dare assoluta priorità alla rapida soluzione della vicenda e in ogni caso di evitare iniziative che possano mettere a rischio l'incolumità di Padre Maccalli.

IL FRATELLO: «RAGIONI ANCORA DA CAPIRE»

«Siamo in attesa che la Farnesina possa darci chiarimenti. Stanno lavorando per capire bene quale sia la situazione, ma non ci sono alcune notizie concrete al momento», ha detto al Sir padre Walter Maccalli. Sulle possibili ragioni del gesto padre Walter, anch'egli missionario, non si esprime: «Sono stati realizzati ospedali e tante altre opere, ma non posso pensare che siano collegate al rapimento. Dobbiamo ancora capire come siano andate le cose». «Ci auguriamo con tutto il cuore che possa risolversi per il meglio. Ci sono cose di fronte alle quali non possiamo fare nulla», ha concluso padre Gigi, «se non pregare e attendere con fiducia». Lo stesso padre Armanino ha detto che per il momento non sono state avanzate richieste di riscatto.

IN AZIONE FORSE UN PICCOLO GRUPPO

«Comunque un primo risultato i sequestratori lo hanno ottenuto, di loro si parla in tutto il mondo», ha osservato padre Armanino: «Col rapimento di un missionario occidentale un gruppo forse neanche tanto grande è riuscito a ottenere una visibilità globale a costo zero». Anche ad Aiuto alla Chiesa che Soffre, padre Armanino ha parlato di «un attacco ben mirato e rapido. I rapitori conoscevano i movimenti di padre Pierluigi e avevano scelto lui come vittima». Un attacco ben pianificato avvenuto in pochi minuti, quindi, come ha riferito padre John, confratello indiano che vive nella stessa missione di Maccalli. «Lui si trovava in un'altra piccola abitazione a pochi metri da quella di padre Pierluigi e ha raccontato che i rapitori hanno semplicemente bussato alla porta, sequestrato il sacerdote e poi sono andati via sparando dei colpi in aria. Da come sono andati i fatti è chiaro che l'obiettivo fosse il sacerdote occidentale, altrimenti non avrebbero lasciato il suo confratello indiano», ha rilevato Armanino.

MISSIONE ATTIVA DAGLI ANNI 90

La Missione Cattolica dei Padri Sma si trova in zona Gourmancé (Sud-Ovest) alla frontiera con il Burkina Faso e a circa 125 km dalla capitale Niamey. Il popolo Gourmancé è interamente dedito alla agricoltura e stimato in questa regione attorno a 30 mila abitanti. La Missione è presente dagli anni '90, e i villaggi visitati dai missionari sono più di 20, di cui 12 con piccole comunità cristiane, distanti dalla missione anche oltre 60 km.

AZIONE IN UNA DELLE ZONE PIU' POVERE DEL PAESE

La Chiesa cattolica in Niger sostiene fortemente che attraverso le opere sociali "cresca il regno di Dio" ed è per questo che la Missione di Bomoanga ha un programma di impegno di Promozione Umana e di Sviluppo attraverso le sue cellule di base chiamate CSD (Comité de Solidarité et Developpement). La povertà è strutturale, i problemi di salute e igiene sono enormi, l'analfabetismo diffuso e la carenza di acqua e di strutture scolastiche ingenti. La mancanza di strade e di altre vie di comunicazione, anche telefoniche rendono la zona isolata e dimenticata.

I PM DI ROMA AVVIANO UN'INDAGINE

La Procura di Roma indaga per sequestro di persona a scopo di terrorismo in relazione al rapimento del sacerdote italiano Pierluigi Maccalli avvenuto nelle scorse ore in Niger per mano di un gruppo di presunti jihadisti attivi nella zona. Il fascicolo è stato affidato al sostituto procuratore Sergio Colaiocco.

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