Sala difende Raggi sulla gestione dei rifiuti a Roma

Il sindaco di Milano: «Non possiamo prendercela con lei, serve un ribaltamento totale delle logiche. In genere ci vogliono 12 anni di lavoro». Il Lazio mette a disposizione gli impianti.

02 Luglio 2019 14.53
Like me!

La fine dell’emergenza rifiuti a Roma, secondo i nuovi vertici della municipalizzata Ama, è attesa «entro la fine dell’anno, entro San Silvestro», non prima. L’ad Paolo Longoni ha spiegato: «Abbiamo trovato una situazione di emergenza del servizio, organizzativa e finanziaria. Perché la società ha problemi di risorse che devono essere risolti. Questo non vuol dire che vada tutto male, ma c’è molto che non funziona e dev’essere sistemato».

LEGGI ANCHE: Il caos rifiuti a Roma e la crisi di Ama

SALA IN SOCCORSO DI RAGGI

In “soccorso” della sindaca Virginia Raggi è arrivato a sorpresa il collega di Milano, Beppe Sala del Partito democratico, che parlando del caos rifiuti nella Capitale ha commentato: «A volte a Roma il legame tra politica e manager delle partecipate scricchiola un po’, non dai tempi attuali ma anche da prima. Non possiamo prendercela oggi con Raggi, il tema è che serve un ribaltamento totale delle logiche. Rimane il fatto che in genere ci vogliono dieci, dodici anni di lavoro. Non c’è altra possibilità».

L’ANALISI DEL NUOVO AD DI AMA

Longoni ha detto che a Roma i rifuti non vengono ritirati perché la capienza degli impianti di trattamento è inferiore alle necessità quotidiane. E ciò per due motivi: «Il primo è che alcuni impianti abitualmente utilizzati da Ama hanno in corso manutenzioni ordinarie e hanno ridotto la capacità di accettazione. Il secondo è che, per quanto riguarda l’indifferenziato, più se ne raccoglie più aumenta la necessità di portarlo a tritovagliatura o Tmb, e i Tmb hanno una capienza limitata». Se ci fosse un incremento della raccolta differenziata, la necessità di ricorrere ai Tmb sarebbe ridotta. Ma in situazioni di emergenza «la differenziata non si gestisce e cresce la necessità di gestire l’indifferenziata. Il dramma dell’emergenza è questo».

RAGGI: «ZINGARETTI AGISCA»

«Gli impianti regionali di smaltimento dei rifiuti devono essere obbligati a ricevere la spazzatura di Roma fino al massimo della loro capienza. Questo può farlo il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti con una apposita ordinanza», è stata la richiesta avanzata dalla sindaca Raggi in una lettera al presidente della Regione Lazio e al presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Raggi lamenta il fatto che gli impianti non rispettano gli accordi e ciò fa pensare a «una crisi stabilita a tavolino».

IL LAZIO METTE A DISPOSIZIONE GLI IMPIANTI

Poco dopo è arrivata una prima apertura: gli impianti del Lazio hanno dato disponibilità a ricevere ulteriori quantitativi di rifiuti dall’Ama, lavorando anche di domenica. Si tratta degli impianti già coinvolti in questo tipo di servizio lo scorso aprile: tra gli altri la Sap di Frosinone, Ecologia Viterbo, Ecosystem di Latina. Ora Ama si dovrà accordare con i vari impianti che sceglierà per le quantità da conferire.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *