Quanto guadagnano gli italiani e il salario minimo

Quanto guadagnano gli italiani e il salario minimo

13 Marzo 2019 08.57
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Quasi un lavoratore su quattro nelle aziende private si trova sotto i nove euro lordi orari che è la soglia individuata dal Movimento cinque stelle per l'istituzione del salario minimo. Il Pd, invece, ha proposto che il salario minimo sia di 9 euro netti. Il 22% dei lavoratori dipendenti delle aziende private (sono esClusi gli operai agricoli e i domestici), secondo una stima dell'Inps si trova sotto i 9 euro lordi. L'istituto di previdenza è stato audito dalla Commissione Lavoro del Senato. Il 9% dei lavoratori è al di sotto degli 8 euro orari lordi mentre il 40% prende meno di 10 euro lordi l'ora.

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IL NODO DEL LAVORO DOMESTICO

Inoltre, ricorda l'Inps, quasi tutti i livelli di inquadramento del lavoro domestico hanno un salario orario inferiore a 9 euro e per questo chiede di tenere in considerazione «le oggettive caratteristiche del settore anche allo scopo di evitare il rischio di pericolose involuzioni che possono portare all'espansione del lavoro irregolare». Tra il 2012 e il 2017, rileva l'Inps il numero dei lavoratori regolari nel settore è diminuito del 15% passando da 1,01 milioni a 864.526 unità.

I TIMORI DI CONFINDUSTRIA E DEI SINDACATI CGIL, CISL E UIL

La riforma che istituisce il salario mimino è vista con preoccupazione dalle parti sociali. Cgil, Cisl e Uil si dicono «fortemente preoccupate da probabili effetti collaterali pericolosi». Confindustria teme la «fuga dal contratto collettivo», con forti perdite in termini di tutele e garanzie. Cgil, Cisl e Uil pur riscontrando un tema di impoverimento retributivo, puntano il dito sulla proliferazione di contratti «poco e per nulla rappresentativi». E poi, sottolineano, non c'è da tenere conto solo della paga base ma anche di tutte le altre voci, compreso il welfare contrattuale. Tra i sindacati solo Usb e Cisal si schierano a favore senza pesanti riserve. Sul fronte aziendale, alle remore di Confindustria si aggiungono quelle di Rete Imprese Italia, Confapi e Alleanza per le cooperative. Diverse sono le associazioni che limiterebbero il raggio di azione del salario minimo solo ai settori scoperti dalla contrattazione, come quelli che gravano intorno alla gig economy.

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