Sale a 26 il numero degli infermieri morti per coronavirus

Redazione
07/04/2020

Secondo i dati della Federazione nazionale ordini professioni infermieristiche (Fnopi), cresce anche il totale dei contagiati: 6.549, ben 1.049 in più rispetto a sabato scorso. Gli operatori sanitari infettati, in totale, sono 12.681.

Sale a 26 il numero degli infermieri morti per coronavirus

Sono 26 gli infermieri morti per coronavirus in Italia dall’inizio dell’epidemia. I dati, comunicati dalla Federazione nazionale ordini professioni infermieristiche (Fnopi) nella Giornata mondiale della Salute, dedicata proprio agli infermieri, dicono anche che il numero totale dei contagiati è salito a 6.549, ben 1.049 in più rispetto a sabato scorso.

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GLI OPERATORI SANITARI CONTAGIATI SALGONO A 12.681

Ma non solo. Dallo studio di Fnopi emerge che gli infermieri sono la categoria sanitaria che conta il maggior numero di positivi: il 52% di tutti gli operatori. Il numero totale, infatti, è di 12.681 operatori sanitari contagiati dal nuovo coronavirus, secondo i dati dell’Istituto superiore di sanità, comunicati dal presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo) Filippo Anelli.

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ACETI: «GLI INFERMIERI STANNO PAGANDO UN PREZZO ALTISSIMO»

Tonino Aceti, portavoce di Fnopi, chiede a gran che vengano garantiti tamponi e dispositivi individuali di protezione: «Gli infermieri restano più a lungo accanto al paziente, e fanno turni anche di 12 ore ciascuno, che rendono molto più elevate le possibilità di contagio. Stanno pagando un prezzo altissimo».

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MANGICAVALLI: «NESSUNO PIÙ DEGLI INFERMIERI HA COSCIENZA DELL’EMERGENZA IN CUI CI TROVIAMO»

Dal canto suo, la presidente di Fnopi Barbara Mangiacavalli spiega: «Il nostro fine è assistere i pazienti, individuarne le necessità ed essergli vicini, incidere nel processo organizzativo e decisionale del sistema e dare risposte mirate alle contingenze economiche e ai bisogni che emergono dall’attuale scenario demografico ed epidemiologico. Ci rendiamo conto», aggiunge Mangiacavalli, «della difficoltà di reperire personale e nessuno più degli infermieri ha coscienza della gravità e dell’emergenza in cui ci troviamo ed è per questo che, anche con la risposta di quasi 10 mila professionisti alla call della Protezione civile per una task force di 500 infermieri da destinare alle aree più colpite, abbiamo dimostrato sempre la volontarietà della nostra azione, della disponibilità e del nostro intervento».

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MANGIACAVALLI: «81 INFERMIERI SONO GIÀ PARTITI PER LE AREE IN DIFFICOLTÀ»

E conclude sottolineando: «Un primo contingente di 81 infermieri è già partito, destinato in EmiliaRomagna, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Trento e Valle d’Aosta, ma le carenze vanno risolte a monte e non è possibile doverle rincorrere durante un’emergenza così».