Chi era Saleh al-Arouri, il numero due di Hamas ucciso in Libano

Redazione
03/01/2024

Nato in Cisgiordania e cofondatore delle Brigate al-Qassam, aveva trascorso più di 15 anni nelle carceri israeliane. Da tempo uno dei più importanti dirigenti del gruppo armato palestinese, gestiva i rapporti con Hezbollah ed era considerato l'anello di congiunzione con l'Iran. Gli Stati Uniti lo avevano inserito nella lista dei terroristi su scala globale: sulla sua testa c'era una taglia da cinque milioni.

Chi era Saleh al-Arouri, il numero due di Hamas ucciso in Libano

Il numero due di Hamas, Saleh al-Arouri, è stato ucciso in un attacco mirato sferrato da Israele su un sobborgo meridionale di Beirut, capitale del Libano: il vice capo del cosiddetto Politburo dell’ala politica dell’organizzazione palestinese era considerato uomo chiave e anello di congiunzione con Hezbollah, Iran e Turchia: la sua uccisione (nel raid sono morti anche altri funzionari) rischia far dilagare il conflitto Israele-Libano, finora limitato a scontri lungo il confine. Hezbollah ha elogiato l’operato di Al-Arouri, facendo sapere che il suo assassinio avrà delle conseguenze e che non scoraggerà i combattenti in Libano, Siria, Iraq e Yemen. Najib Mikati, premier libanese, parlando di «crimine israeliano» ha detto che Tel Aviv mira a trascinare il Paese «in una nuova fase di scontri».

Chi era Saleh al-Arouri, il numero due di Hamas ucciso a Beirut, uomo chiave e anello di congiunzione con Hezbollah, Iran e Turchia.
Il palazzo di Beirut dove si trovava Saleh al-Arouri (Getty Images).

Al-Arouri era il vice capo dell’ufficio politico di Hamas, diretto da Haniyeh

Nato nel 1966 a Ramallah, in Cisgiordania, al-Arouri era il numero due dell’ufficio politico di Hamas, organismo eletto dal Consiglio della Shura e diretto attualmente da Ismail Haniyeh. Si era avvicinato all’organizzazione politica palestinese ai tempi dell’università frequentata a Hebron. Cofondatore e comandante delle Brigate Izz ad-Din al-Qassam, nel 1990 fu arrestato una prima volta dalle autorità israeliane, Rilasciato dopo sei mesi, fu catturato di nuovo poco dopo, rimanendo poi per 15 anni dietro le sbarre. Uscito di carcere nel 2007 si trasferì a Damasco, in Siria, dove si unì all’ufficio politico di Hamas allora guidato da Khaled Meshaal. Quando quest’ultimo lasciò la Siria, Al-Arouri si spostò a Istanbul. Successivamente la Turchia, nell’ambito di una fase di distensione con Israele, lo aveva “invitato” a trasferirsi in Qatar (dove risiedono le più importanti figure politiche di Hamas). Dall’emirato si era infine spostato in Libano, dove si era occupato di rinsaldare i rapporti con Hezbollah.

Chi era Saleh al-Arouri, il numero due di Hamas ucciso a Beirut, uomo chiave e anello di congiunzione con Hezbollah, Iran e Turchia.
Saleh al-Arouri in videocollegamento durante un evento in Cisgiordania (Getty Images).

Gli Usa lo avevano classificato come “terrorista globale con designazione speciale”

Dallo scoppio della guerra israele-palestinese, Al-Arouti era comparso spesso sui media internazionali per commentare la strategia di Hamas nel conflitto, con toni sempre più duri. Tutto questo mentre a Beirut svolgeva un ruolo simile a quello di un ambasciatore dentro Hezbollah. Dal 2021 al-Arouri era inoltre responsabile per Hamas delle questioni che riguardano la Cisgiordania, territorio palestinese governato da Fatah, partito assai più moderato. Per diversi anni gli Stati Uniti, ritenendolo via Hezbollah l’anello di congiunzione tra Hamas e l’Iran, hanno offerto cinque milioni di dollari per avere informazioni su di lui, classificandolo come “terrorista globale con designazione speciale”.