Il giro d'affari del Salone del Libro di Torino

Il giro d’affari del Salone del Libro di Torino

Turisti, visitatori, addetti ai lavori. L'appuntamento del Lingotto richiama sotto la Mole migliaia di persone per un giro d'affari intorno ai 30 milioni. E oltre 5,7 milioni di euro sono spesi in libri.

06 Maggio 2019 05.00

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Seconda fiera del libro in Europa dopo la Buchmesse di Francoforte, il Salone del Libro di Torino è un appuntamento irrinunciabile per addetti del settore e appassionati. L'edizione 2019 – dal 9 al 13 maggio – ospita un migliaio di espositori, il 30% dei quali straniero, negli oltre 60 mila metri quadri di spazio espositivo allestiti nei padiglioni 1, 2, 3 e Oval di Lingotto Fiere. Nel 2018 il Salone è stato visitato da 144.386 persone che salgono a oltre 170 mila considerando il pubblico degli eventi del Salone Off. Il tutto per un giro di affari per la città di Torino stimato intorno ai 30 milioni di euro.

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L'ATTRAZIONE DEL SALONE DEL LIBRO

Le ricadute dell'evento sono state quantificate nel 2017 attraverso quattro studi multidisciplinari che hanno fotografato la dimensione economica del Salone, il suo potenziale di attrattiva turistica, il gradimento e sentiment del pubblico e la reputazione sui social media. Un dato spicca su tutti: l'attaccamento all'evento. Su 21 mila intervistati, il 38% ha affermato di visitare il Salone da oltre sette anni. Il 24,5% ha dichiarato di essere alla prima edizione: una percentuale in crescita rispetto al passato. I visitatori provenivano per il 56% dall’area metropolitana di Torino e per il 44% da fuori, nel 32% dei casi da altre regioni. Oltre l’86% di coloro che provenivano da fuori area metropolitana era venuto in città esclusivamente per visitare il Salone. il 92% del campione aveva espresso l’intenzione di tornare per il Salone 2018.

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AUMENTANO I PERNOTTAMENTI IN CITTÀ

Rispetto all’edizione 2013, nel 2017 è cresciuto il numero di visitatori che aveva dormito a Torino per più notti. Secondo i dati di Turismo Torino e Osservatorio Turistico Torino e provincia l’edizione 2017 ha confermato la straordinaria capacità di attrazione turistica del Salone valutato come singolo evento: il tasso di occupazione medio delle camere alberghiere nel periodo del Salone si è attestato intorno al 93%. Il 33,3% degli intervistati si era sistemata in un hotel 3 stelle, il 20,4% presso parenti e amici, il 18,5% aveva preso un appartamento in affitto (in particolare via Air BnB, ma non solo). Tra i non residenti in Torino e area metropolitana il 34,3% aveva effettuato la visita in giornata; il 27,3% si era fermato tre notti o più; il 25,3%, due notti; il 13,1% soltanto una notte. La spesa media giornaliera dei turisti comprensiva di pernottamento, ristorazione, shopping, servizi turistici e trasporti, era cresciuta del 9,4% sempre rispetto all’edizione 2013: da una media di 100 euro al giorno si è passati a circa 200 euro.

CRESCE LA SPESA MEDIA IN LIBRI

Veniamo però al "core business". La spesa media in libri stimata per il Salone 2017 è stata di oltre 5,7 milioni di euro, circa 45 euro pro capite a fronte di una media di 30,6 euro calcolata per l’edizione del 2013. Il dato del Salone 2017 è tornato così ai valori record che si erano già registrati nel 2009.

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PROMOSSO A PIENI VOTI DAL PUBBLICO

Anche l'indagine relativa al gradimento del pubblico realizzata da Lorenzo Pregliasco per Quorum/YouTrend aveva dato ottimi risultati. Il 78% degli intervistati si era dichiarato «molto soddisfatto» dalla visita al Lingotto. La “pagella” dei visitatori, con voto massimo 10, è stata di 8,7 per l’allestimento, 8,7 per il programma degli eventi, 9 per la qualità del personale, 8,4 per il servizio di biglietteria e prenotazioni online. Oltre 7 visitatori su 10 si sono detti disposti a effettuare una donazione al Salone.

L'ENGAGEMENT SUI SOCIAL

Dal reale al virtuale. Dell'edizione del 2017 è stata analizzata anche la reputazione social in termini assoluti e confrontandola con Tempo di Libri di Milano. Lo studio è stato realizzato dalla società Quaerys, una startup dell’Università di Torino. La pagina Facebook del Salone di Torino ha dimostrato una capacità di engagement tripla rispetto a Tempo di Libri: 3.860 interazioni quotidiane contro le 1.273 della fiera milanese. Su Twitter lo User Generated Content che misura il volume di tweet generato direttamente o indirettamente dal Salone del Libro di Torino è risultato doppio rispetto a quello prodotto attorno a Tempo di Libri, pur frequentato dagli stessi influencer e opinion leader presenti a Torino: 22.924 tweet contro 11.739. Una sfida vinta.

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