Il marchio del Salone del libro di Torino ai fornitori

Il marchio del Salone del libro di Torino ai fornitori

24 Dicembre 2018 11.47
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Nuovo passo per ancorare il Salone del libro a Torino. Il marchio della kermesse, che era stato messo all'asta dopo il fallimento della società che gestiva il Salone, è andato a "Torino, la città del libro", associazione dei fornitori della manifestazione che se l'è aggiudicato all'asta per 600 mila euro. «Il Salone vive e continua a rimanere a Torino», commentano i rappresentanti dell'associazione, Silvio Viale e Lorenzo Loreti, nello studio del notaio Bima, dove è stata aperta la busta. La loro era l'unica offerta. L'aggiudicazione è provvisoria: l'ultima parola spetta al Mibact, al termine di una procedura che dovrebbe durare tre mesi.

L'OPERAZIONE FINANZIATA DALLE FONDAZIONI BANCARIE

A finanziare l'acquisto sono state la Fondazione Crt, con 200 mila euro, e la Compagnia di San Paolo, con 400 mila euro. Con l'acquisizione del marchio da parte della associazione dei fornitori, viene a quindi a configurarsi una organizzazione del Salone in capo ai privati, mentre la parte culturale resta prerogativa della parte pubblica attraverso il Circolo dei Lettori. «Alla luce della situazione che si era creata – proseguono i rappresentanti della associazione che si è aggiudicata il marchio – potrebbe essere la soluzione migliore». Il tempo, ora, stringe: la buchmesse è già fissata dal 9 al 13 maggio. «Incontreremo al più presto il Circolo dei lettori per definire le attività da effettuare», concludono i fornitori. La direzione artistica è affidata a Nicola Lagioia che già da mesi sta lavorando al programma della manifestazione, cui parteciperanno i principali editori italiani.

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