L'operazione Carige salva i piccoli risparmiatori

L’operazione Carige salva i piccoli risparmiatori

10 Gennaio 2019 17.09
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In caso di salvataggio pubblico di Banca Carige, l'unico "risparmiatore" a pagare pegno sarà il Fondo interbancario di garanzia (e in minima parte il Banco di Desio), che hanno in portafoglio 320 milioni di euro sottoscritti con l'ultimo bond subordinato. Tutti gli altri, soprattutto piccoli risparmiatori, saranno tutelati essendo i bond in loro possesso non rientranti nella categoria subordinati, ma in quella senior. È quanto viene specificato nella relazione tecnica al decreto approvato in cdm lunedì sette gennaio, in cui si precisa che tra «le passività assoggettabili alla conversione nel caso di specie risulta solo l'emissione di titoli subordinati T2 sottoscritti dallo Schema Volontario di intervento del Fondo interbancario di tutela dei depositi e da Banco Desio lo scorso novembre». Secondo le regole del burden sharing, infatti, solo i bond subordinati sono soggetti o ad azzeramento o a conversione in azioni. In circolazione ci sono oltre tre miliardi di bond Carige, come scrivevamo in questo pezzo in cui, tuttavia, non erano ancora disponibili dati sulla divisione tra bond subordinati e senior. Adesso, si apprende, tutti i bond subordinati (escludendo l'ultimo, ovviamente) sono stati convertiti in bond senior nel 2017, con perdite tra il 30% e il 70% del valore. Insomma, il conto è già stato pagato.

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