Salvini e Berlusconi alleati divisi

Il primo pensa a una coalizione di destra sovranista a trazione leghista. Ma il leader di Forza Italia è titubante e dice di non riconoscere più il capo politico del Carroccio.

08 Settembre 2019 12.40
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Dopo la breve parentesi di governo della Lega con il M5s il centrodestra prova a ricompattarsi sotto la guida di un leader unico che possa mettere insieme le svariate anime di una coalizione politica andata in parte in frantumi dopo il voto del 4 marzo e l’esperienza giallo-verde. Il problema è che sia Silvio Berlusconi che Matteo Salvini, oltre a Giorgia Meloni leggermente defilata sul fondo, vogliono per sé il ruolo di leader maximo

Il leghista da Caorso parla di un’opposizione al governo Conte bis «nelle sedi istituzionali ma anche nelle piazze». Salvini infatti ritiene che la Lega sia l’unica forza a «rappresentare i milioni di italiani che sono indignati per un governo che non sta né in cielo né in terra, per un Pd che ha perso tutte le elezioni possibili negli ultimi due anni». Dal canto suo Berlusconi, come parte della destra, imputa a Salvini la colpa principale di aver consegnato il Paese alla sinistra.

BERLUSCONI: «NO A DESTRA SOVRANISTA»

Di fatto per il leader di Forza Italia, sta proprio al suo partito «costruire un’alternativa, di centrodestra, che non è la destra sovranista. Quella destra non potrà mai vincere, da sola, e se vincesse non sarebbe in grado di governare». Ma Berlusconi, come si legge nella lettera ai giovani di Forza Italia riuniti a Giovinazzo, sostiene anche come sia necessario «ricostruire lo spazio politico dei liberali, dei cattolici, dei riformatori, delle tradizioni su cui si fondano le libere democrazie dell’Occidente». Insomma una stoccata alla Lega netta che continua con l’autoproclamazione di Fi come sola coerente «erede di quelle idee e di quei valori, i soli portatori del modello della società occidentale con le sue libertà e i suoi diritti».

ATTACCO AL GOVERNO GIALLOROSSO E A SALVINI

«Io temo che il nuovo governo non sarà migliore del precedente, anzi potrebbe essere peggiore». Questo perché «se nell’ultimo anno la Lega era riuscita solo raramente a far valere le idee e i programmi del centrodestra, oggi abbiamo davanti un governo che ripropone tutte gli errori ideologici della vecchia sinistra, il governo forse più a sinistra della storia della Repubblica», si legge ancora.

IL GOVERNO DI SINISTRA DELLE POLTRONE

Dal canto suo Salvini vede nel solo Pd il nemico contro cui il leader del Carroccio si scaglia. «Quando ci sono in ballo le poltrone quelli della sinistra arrivano da ovunque e quindi non mi faccio grosse illusioni. So per certo che in questi giorni sto incontrando una marea di persone fuori dai palazzi che mi chiede di tenere duro perché tanto prima o poi toccherà a noi», ha spiegato. Eppure non ha mancato di replicare alle frecciate di Berlusconi chiedendo però compattezza dato che «dobbiamo preoccuparci del fatto che qui c’è una sinistra che rientra dalla finestra dopo che l’hanno buttata fuori dalla porta».

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