Gianfranco Rotondi

Il blitz di Prestigiacomo sulla Sea Watch e il futuro di Forza Italia

Il blitz di Prestigiacomo sulla Sea Watch e il futuro di Forza Italia

01 Febbraio 2019 07.00
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Salendo sulla Sea Watch, Stefania Prestigiacomo ha ribaltato la narrazione salviniana della immigrazione: da problema dei problemi degli italiani, come lo descrivono il Capitano e i suoi corifei, la deputata lo ha trasformato in un tema che interroga l’umanità e la coscienza dei cittadini. E l’operazione è riuscita, assai più di quanto abbiamo raccontato i tigì fortemente condizionati dal mainstream salviniano: i balconi di Siracusa esponevano all’unisono i cartelli con la scritta «Salvateli».

IN FORZA ITALIA D'ORA IN POI CI SARÀ UN PRIMA E UN DOPO SIRACUSA

Tutto il Paese è stato percorso da un dubbio: e se Salvini avesse torto? Il Capitano è stato aggredito più dalla bionda deputata berlusconiana che dai giudici del tribunale dei ministri: questi ultimi anzi gli hanno compattato il fronte che Prestigiacomo ha spaccato irreparabilmente. Perché d’ora in poi in Forza Italia e nel centrodestra ci sarà un prima e dopo Siracusa.

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È BERLUSCONI A CREDERE IN UNA INTESA CON SALVINI

Il prima è la disciplina d’omertà col diktat salviniano, un riflesso condizionato di unità a destra che funzionava quando a menare la danza era un mecenate generoso e geniale come Silvio Berlusconi. Oggi unità a destra significa obbedienza nella caserma del Capitano, e Prestigiacomo ha rotto le righe. Riuscirà Berlusconi a ricomporle? E, soprattutto, lo vorrà davvero? Leggende metropolitane narrano di un partito berlusconiano spaccato tra oppositori di Salvini e quinte colonne di quest’ultimo. Si attribuisce alla giovane e bravissima senatrice Licia Ronzulli il ruolo di interlocutrice di Salvini. Niente di più falso, io sono testimone di una verità elementare: Ronzulli esegue ciò che Berlusconi dice, non a caso ne è la segretaria. È Berlusconi a volere l’intesa con Salvini, convinto com’è della possibilità di sostituire il governo gialloverde con un centrodestra classico.

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GLI AZZURRI NON AVRANNO RUOLI NEL VANGELO POPULISTA

Molti di noi sono scettici di fronte a questa possibilità. A mio avviso Salvini ha stretto coi 5 stelle un vero patto di legislatura con l’obiettivo non tanto di logorare quanto di ereditare il Movimento, senza più Beppe Grillo tra i piedi e con Davide Casaleggio forse consenziente. Difficilmente Forza Italia avrà ruolo e futuro nel Vangelo populista prossimo venturo. Quando Berlusconi ne prenderà atto, la rottura siracusana di Prestigiacomo tornerà utile come pietra miliare.

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