Salvini non ha più fiducia in Conte

Salvini non ha più fiducia in Conte

Il caso Siri divide premier e vicepremier. E il governo traballa. Possibile resa dei conti in Consiglio dei ministri. Ma i protagonisti spengono la polemica.

04 Maggio 2019 07.45

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C'è vento di tempesta sul governo gialloverde, e una tensione palpabile giunta a livelli mai visti prima. Il caso Siri scuote la maggioranza e la presa di posizione netta del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, deciso a proporre la revoca del sottosegretario, provoca la dura reazione di Matteo Salvini. «È semplice: Giuseppe Conte non ha più la mia fiducia». Quelle che secondo Repubblica il leader leghista avrebbe rivolto ai suoi sono parole che suonano come una sentenza per il premier e di conseguenza per tutto il governo.

SALVINI ESTERREFATTO DA CONTE

Secondo il Corriere della Sera, il vicepremier leghista sarebbe «esterrefatto» dalla presa di posizione di Conte e Siri non avrebbe alcuna intenzione di cedere. Nella giornata del 3 maggio, peraltro, dal palco di Reggio Emilia, Salvini ha lanciato una frecciata al presidente del Consiglio, affermando di essere più interessante alle sorti di un altro Conte: «Io vorrei sentire Antonio Conte, se viene al Milan». La verità è che, battute a parte, Salvini non è per nulla contento di ciò che sta accadendo, ed è pronto persino a portare la battaglia in Consiglio dei ministri, pur sapendo di trovarsi in inferiorità numerica nei confronti del Movimento 5 Stelle. A quel punto, sarebbe crisi di governo. «Aveva detto che avrebbe cercato di capire, che si sarebbe fatto un’idea… Ma che cosa è successo, che cosa gli ha fatto chiedere le dimissioni di Armando? Assolutamente nulla», ha detto Salvini ai suoi secondo il Corsera, convinto che tutto fosse già deciso da tempo e che il caso sia stato protratto oltre misura «per far rosolare la Lega». Durante il suo tour dell'Emilia, Salvini ha ribadito di non voler fare cadere il governo: «Faccio e farò tutto quello che posso perché il governo vada avanti», ha detto. Ma con rapporti così logori col socio di maggioranza e col presidente del Consiglio, la convivenza rischia di essere dura.

Oggi non su uno, ma su quasi ogni giornale c’è scritto che la Lega vuole staccare la spina al governo e ha pianificato…

Geplaatst door Luigi Di Maio op Zaterdag 4 mei 2019

DI MAIO INVOCA RESPONSABILITÀ

Le ricostruzioni giornalistiche hanno richiamato l'attenzione dell'altro vicepremier, Luigi Di Maio: «Oggi non su uno, ma su quasi ogni giornale c'è scritto che la Lega vuole staccare la spina al governo e ha pianificato di far saltare tutto dopo il voto», ha scritto su Facebook il ministro del Lavoro, «e tutto questo per cosa? Per una poltrona? Per non mollare un loro indagato per corruzione? Lupi, e dico l'ex ministro Maurizio Lupi di Ncd, si dimise per molto meno… Qui si tratta semplicemente di smettere di fare le vittime e rimettersi a lavorare. Il M5S vuole che il governo vada avanti. Si chiama responsabilità».

SALVINI: «IL GOVERNO NON CADRÀ»

E ufficialmente Salvini si è affrettato a buttare ancora una volta acqua sul fuoco: «Io penso a lavorare e la mia parola vale più dei sondaggi: il governo durerà altri quattro anni e agli italiani non frega niente di quello che titolano i giornali o i telegiornali che rincorrono polemiche inutili», ha detto il leader leghista, «è per questo che vendono sempre meno e i dibattiti televisivi perdono ascolti. I giornalisti sono liberi di scrivere quello che vogliono ma poi non si devono lamentare se i giornali vendono sempre meno. Io la sera preferisco guardare Peppa Pig con mia figlia».

CONTE: «NON CI SARÀ NESSUNA CONTA»

«Non ci sarà nessuna conta», ha assicurato Conte a San Marco in Lamis per la consegna dei diplomi all'istituto superiore Pietro Giannone, «il caso Siri non è il caso all'ordine del giorno. Il caso Siri è stato all'ordine del giorno venerdì. Ci ritornerà al prossimo Consiglio dei Ministri». Il presidente del Consiglio ha chiesto di «non alimentare polemiche sterili. Stiamo lavorando, siamo tutti concentrati a lavorare. Tutti determinati a portare avanti questa esperienza di governo. Non raccogliete false notizie, false dichiarazioni». Sulle ipotesi di crisi di governo, Conte ha detto: «Noi siamo qui per lavorare per i cittadini, abbiamo un programma di lavoro che impegnerà per tutta la legislatura».

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