Salvini chiude alla legalizzazione della cannabis proposta dal M5s

Salvini chiude alla legalizzazione della cannabis proposta dal M5s

11 Gennaio 2019 13.58
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«Non passerà mai e non è nel contratto di governo». Con queste parole il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha chiuso alla proposta di legge del M5s per la legalizzazione della cannabis. «C'è qualche parlamentare che si preoccupa di legalizzare le canne», ha poi ribadito il leader leghista in una diretta su Facebook, «non è una priorità del paese non c'è nel contratto di governo».

FINO A 15 GRAMMI IN CASA E 5 FUORI

Il testo, depositato a Palazzo Madama dal senatore Matteo Mantero, punta a depenalizzare la coltivazione, la lavorazione e la vendita della cannabis e dei suoi derivati. Se venisse approvato renderebbe possibile coltivare fino a tre piante, detenere fino a 15 grammi di sostanza in casa propria e cinque grammi fuori. La legalizzazione della cannabis, secondo Mantero, consentirebbe inoltre «un risparmio dei costi legati alla repressione penale del fenomeno e riassorbirebbe buona parte dei profitti criminali del mercato nero, stimato in Italia in circa 30 miliardi di euro». Altre due proposte, depositate dal senatore Lello Ciampolillo, autorizzerebbero la coltivazione fino a quattro piante per uso terapeutico e ricreativo. Contro tutte queste proposte di legge si era già espresso il ministro leghista della Famiglia, Lorenzo Fontana. Mentre le altre forze politiche erano rimaste piuttosto spiazzate.

IL PD EVOCA UN REFERENDUM, FI NETTAMENTE CONTRARIA

Se i Radicali hanno plaudito all'iniziativa, ricordando che dal 2016 giace in parlamento una proposta di legge di iniziativa popolare sulla legalizzazione delle droghe leggere, il Pd è rimasto cauto e ha evocato la necessità di un referendum nazionale. Nettamente contraria, invece, Forza Italia. «Anche Salvini, dopo il ministro Fontana, dice che la legge sulla cannabis non verrà discussa perché non è nel contratto (però vorrebbe la legalizzazione della prostituzione, chissà se quella nel contratto c'è)», ha scritto su Facebook la deputata del Pd, Giuditta Pini. «Sarà interessante vedere se il M5S difenderà compatto la legge o piegherà la testa per tenere salda l'alleanza con la Lega per tenersi le poltrone Del resto li abbiamo visti cambiare idea così tante volte».

CENTINAIO: «M5S FACCIANO IL GOVERNO CON QUALCUN ALTRO»

«Tutte le volte che Gian Marco Centinaio esce dal contratto di governo si alza il collega dei 5 Stelle e dice 'non è nel contratto di governo'. E quindi io quello che dirò ai colleghi è 'non è nel contratto di governo': facciano un governo con qualcun altro», ha detto il ministro delle Politiche agricole, parlando della proposta dei parlamentari M5s su una regolamentazione meno restrittiva sulla cannabis. Centinaio ha parlato a margine di un'iniziativa di Coldiretti Toscana a Firenze.

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