Il cronoprogramma che Salvini impone al M5s

Il leader della Lega vuole partire subito con flat tax e sicurezza. A seguire autonomia, sblocca cantieri, Tav e riforma della Giustizia. Ma smentisce che si tratti di un ultimatum a Di Maio.

28 Maggio 2019 07.42
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Con le urne ancora calde, Matteo Salvini cerca di valorizzare il successo elettorale portando a casa alcune delle battaglie cardine della Lega.

«Sicurezza e flat tax: tutto il resto viene dopo», ha detto a Rtl 105.5 il leader del Carroccio indicando le sue priorità. Salvini ha ricordato che il decreto sicurezza «è pronto, era pronto già scorsa settimana». Quanto alle tasse, «al Paese», ha detto, «serve uno choc fiscale. Dobbiamo abbassare le tasse, non tutto a tutti, però l'obiettivo c'è nel contratto di governo, il 15%, serve una cura Trump, una cura Orban, uno choc fiscale positivo per far ripartire il Paese». Il grande vincitore delle Europee smentisce invece le notizie di stampa che parlano di un vero e proprio “cronoprogramma” da far rispettare a Luigi Di Maio per non fare saltare il banco.

LE CONDIZIONI A DI MAIO

Secondo Repubblica, il ministro dell'Interno avrebbe pronta una «lista di sei condizioni "inderogabili" da imporre a Di Maio e ai suoi per continuare l'avventura. O si fa come ordina lui o tutti a casa. Un mese di tempo, la clessidra è già partita. "Entro l'estate voglio un sì concreto su autonomie, sblocca cantieri, riduzione delle tasse, Tav e riforma della giustizia, oltre che sulla sicurezza già nel cdm di mercoledì – è la strategia che il vicepremier leghista, forte del 34,3 per cento, concorda con Giancarlo Giorgetti e lo stato maggiore del partito prima di lasciare Milano per far rientro al Viminale – Altrimenti per me è inutile restare insieme al governo, si può anche tornare al voto».

SALVINI SMENTISCE L'ULTIMATUM

Un aut aut smentito in mattinata dallo stesso Salvini. «No, nessun ultimatum», ha detto a Rtl 102.5, «gli equilibri interni e le sorti del partito vengono dopo», ha aggiunto inoltre il leader della Lega, a cui è stato chiesto se siano fondati i rumors secondo cui starebbe lavorando a un nuovo obiettivo politico, ossia trasformare il movimento nel 'partito del buonsenso'. «No», ha risposto Salvini, «per il momento c'è una missione enorme: cambiare le regole europee».

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