Per Di Maio l’Ue «non andrà fino in fondo» contro l’Italia

Il vice premier ostenta ottimismo sulla procedura d'infrazione. Smentisce l'attrito con Conte. E su Whirlpool annuncia: «Via tutti gli incentivi». La replica dell'azienda.

11 Giugno 2019 10.19
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Giura fedeltà al premier Giuseppe Conte. Chiude a manovre restrittive. E si dice convinto che, sulla procedura d’infrazione contro l’Italia, l’Unione europea «non andrà fino in fondo». Mentre con Whirpool si alza la tensione. All’indomani del vertice con Conte e Matteo Salvini, il vice premier Luigi Di Maio smentisce le indiscrezioni di stampa che lo vorrebbero allineato con il leader leghista nel tentativo di isolare il numero uno del governo: «Nessuno riuscirà mai a mettermi contro il presidente del Consiglio perché Conte ha sempre portato avanti le battaglie all’Unione europea con il governo italiano e continueremo a farlo».

DI MAIO: «NO A MANOVRE RESTRITTIVE»

Proprio parlando dei rapporti tra Roma e Bruxelles, Di Maio dice: «Non credo che l’obiettivo sia andare contro l’Unione europea, ma abbassare le tasse e migliorare la condizione degli italiani. Per ottenere quell’obiettivo ci vuole dialogo con la Ue ma anche prese di posizione ferme». Dunque, «per me di manovre restrittive non se ne deve neanche parlare. In questo momento lavoriamo alla nuova legge di bilancio e mettiamoci dentro le cose che servono agli italiani. Mi aspetto che sul salario minimo, visto che c’e’ già un’apertura, già oggi si cominci a lavorare molto meglio».

VIA TUTTI GLI INCENTIVI A WHIRLPOOL

Quanto a uno dei dossier più “ingombranti” presenti sulla sua scrivania di ministro del Lavoro – quello di Whirlpool che «dice di volere chiudere lo stabilimento di Napoli» – Di Maio spiega: «Whirlpool non ha tenuto fede ai patti e si è rimangiata la parola». Il ministro pentastellato è pronto a firmare «una direttiva ministeriale che revoca tutti gli incentivi, ne hanno avuti circa 50 milioni di euro dal 2014 a oggi, in Italia ci dobbiamo far rispettare». «Se vieni in Italia e prendi i soldi dello Stato», dice Di Maio, «non è che poi te ne vai e chiudi gli stabilimenti tenendo un atteggiamento contrario ai patti».

L’AZIENDA: «RAMMARICO PER LA DICHIARAZIONE DEL MINISTRO»

Pronta la replica di Whirlpool, che «con rammarico prende atto della dichiarazione rilasciata dal ministro Di Maio, di voler revocare gli incentivi concessi e di bloccare il pagamento su quelli richiesti, pur non avendo l’azienda mai proceduto ad alcuna disdetta dell’accordo siglato». Nella sua nota, l’azienda «riconferma la centralità dell’Italia e la volontà di continuare a lavorare con tutte le parti coinvolte per trovare una soluzione condivisa». Inoltre, Whirlpool fa sapere che «non intende procedere alla chiusura del sito di Napoli, ma è impegnata a trovare una soluzione che garantisca la continuità industriale e i massimi livelli occupazionali del sito». Il 12 giugno è in programma un incontro al Mise, dove «auspichiamo di poter iniziare il percorso con le istituzioni presenti e le organizzazioni sindacali volto a risolvere la vertenza».

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