Fuoco incrociato di Salvini e Foa contro Fazio

Il leader della Lega non va a Che tempo che fa e tutto il partito boicotterà il programma «finché non sarà abbassato lo stipendio del conduttore». Anche il presidente della Rai all'attacco: «Compenso troppo alto».

05 Maggio 2019 15.47
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«Stasera nessun esponente della Lega sarà ospite di Fabio Fazio, e non lo sarà finché non sarà tagliato il vergognoso stipendio milionario del fazioso conduttore. Contiamo che il Parlamento discuta e approvi al più presto la proposta di legge della Lega che rivede i contratti e gli stipendi della tivù pubblica», è l'attacco finale della Lega contro il conduttore di Che tempo che fa. «Mi sono rifiutato di andare ospite da Fabio Fazio», ha annunciato il ministro dell'Interno Matteo Salvini intervenendo a un'iniziativa elettorale a Foligno. «Stasera in tv ci sarà un buco di tre quarti d'ora», ha detto. «Sono l'unico segretario di partito che si è rifiutato», ha sostenuto, «mi hanno detto, 'ma come… fa tre milioni di spettatori', ma per me la coerenza e i valori valgono di più. Riduciti lo stipendio chiacchierone di sinistra pagato dagli italiani. Riduciti lo stipendio milionario e poi ne riparliamo. Vediamo se gli amici dei 5 stelle che sono così sensibili ai risparmi ci aiutano a votare la proposta di legge che dimezza i superstipendi che girano in Rai pagati dal canone degli italiani». Fazio, come lui stesso ha rivelato, guadagna 2 milioni e 240 mila euro l’anno, con un contratto di quattro anni, per un totale fa 8 milioni 960 mila. In serata, Salvini è tornato all'attacco a un comizio in provincia di Latina: «Sono contento di essere qui invece che in diretta da Fazio, uno dei classici comunisti col Rolex e milioni di stipendio. Mi piacerebbe che la Rai tagliasse questi stipendi milionari, insulto a chi lavora veramente».

IL PRESIDENTE RAI FOA: «STIPENDIO TROPPO ELEVATO»

«Il compenso di Fazio è molto elevato, al di sopra di qualunque valutazione di merito sugli ascolti. Nella Rai del cambiamento, rispettosa del canone pubblico, è chiaro che, per quanto vincolato da un contratto che la Rai naturalmente deve rispettare, si pone un problema di opportunità», ha detto il presidente della Rai Marcello Foa, a margine dell'incontro a Dogliani, al Festival della Tv e dei New Media. «Spetta all'amministratore delegato trovare risposte opportune a una questione che è sul tavolo da tanto tempo. Non interferisco con il suo lavoro. Questa è la Rai del cambiamento e Che tempo che fa è una trasmissione che va in onda dal 2003, sono 16 anni. È un format che non ha più quella carica innovativa che forse aveva all'inizio. Questo dovrebbe farci riflettere», ha detto Foa, a margine dell'incontro al Festival di Dogliani. «È stata portata su Rai1 e gli indici di ascolto non sono aumentati. Questo induce a una riflessione dal punto di vista aziendale», ha aggiunto. «Non gestisco io i palinsesti, non voglio entrare nel campo di Salini, è compito dell'ad», ha risposto Foa sulla possibilità che la trasmissione di Fazio venga spostata su un'altra rete Rai.

PARAGONE: «TAGLIARE STIPENDIO ANCHE A VESPA»

«Tagliare i superstipendi in Rai è una battaglia che portiamo avanti praticamente da sempre, Fazio sicuramente ma anche Bruno Vespa. Per evitare che tutto questo possa apparire un regalo a Mediaset e quindi a Berlusconi è importante rivedere subito anche i tetti pubblicitari per non penalizzare Rai rispetto a Mediaset. Abbattiamo il canone togliendolo subito dalla bolletta e infine riorganizziamo la raccolta pubblicitaria eliminando un po' di potere ai centri media», ha detto il senatore Gianluigi Paragone, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Vigilanza Rai.

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