Perché Sergio Mattarella deve fare di più

Le crisi non si accompagnano, si guidano. Anche rischiando di accelerarle pericolosamente. E il presidente della Repubblica è il capo delle Forze armate. Lì Salvini, l'uomo più pericoloso d'Italia, arranca.

08 Agosto 2019 10.40
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Leggo l’intervista che la brava Daniela Preziosi ha fatto (su il manifesto dell’8 agosto) a Rino Formica sul pericolo di una vicina guerra civile e ritrovo le mie paure e le analisi che i lettori di “Mambo” conoscono bene. Rino Formica è un uomo intelligentissimo con una capacità di lettura della crisi italiana unica. Questa volta analizza l’annichilimento istituzionale e la avvenuta creazione di un doppio potere, che vede protagonista il ministro dell’Interno Matteo Salvini che ha fatto del Viminale il proprio partito (senza resistenze in quell’apparato), il palazzo del presidente del Consiglio “reale”, il ministero degli Esteri da cui insulta mezzo mondo tranne l’amico Vladimir Putin.

LA DEGENERAZIONE MESSA IN MOTO DA LEGA E M5S

I fenomeni degenerativi della vita pubblica, e quelli messi in moto dalla Lega e dal Movimento 5 stelle sono più gravi della diffusa corruzione degli Anni 90, sembrano inarrestabili e vengono calati dentro la fornace di un popolo entusiasta. Siamo a “Franza o Spagna…” piuttosto che di fronte alla ribellione dei miserabili. Per l’ennesima volta un piccolo borghese prende la guida di sottoproletariato e di borghesia declassata per favorire i ricchi dovunque essi siano, al Nord del Paese o fra gli uomini di Gazprom. Peccato non se ne accorga Marcello Veneziani.

ALLA SINISTRA MANCA LA SPINA DORSALE

La sinistra non basta a contrastare questo fenomeno. Le manca la cosa più importante: la spina dorsale. Anche le divisioni sull’atteggiamento parlamentare di fronte allo scontro M5s-Lega sulla mozione Tav la dice lunga su come si possa perdere tempo in cazzate. Uscire dall’Aula sarebbe solo servito a dare un verginità a Beppe Grillo e Marco Travaglio, fra i maggiori responsabili di aver condotto il Paese sull’orlo della guerra civile.

SCISSIONI INUTILI, COME QUELLA DI RENZI

Se la sinistra non basta da sola, questa stesso accrocco di persone che chiamiamo sinistra dovrebbe avere la sensibilità morale di non rompere i coglioni (scusate la franchezza) preannunciando scissioni inutili. Se Matteo Renzi andrà via sarà il Giovanni Toti della sinistra: un 2% ciascuno che li renderà egualmente responsabili della resistibile ascesa di Salvini.

Silvio Berlusconi non ha mai minacciato la democrazia: Matteo Salvini invece è l’uomo più pericoloso della Repubblica

Serve qualcosa che unisca. Molti temono che con l’anti-salvinismo si ripeta l’anti-berlusconismo. Esiste una grande differenza ed è che Silvio Berlusconi, avversario carissimo, non ha mai minacciato la democrazia: Salvini è l’uomo più pericoloso della Repubblica.

ABBIAMO IL DOVERE REPUBBLICANO CONTRASTARE SALVINI

Unirsi contro di lui come persona e per le idee con cui avvelena il Paese e per la divisione che sta operando nelle forze di sicurezza facendone, come dice Rino Formica, quasi una polizia di partito è un dovere repubblicano.

SERVE UN PROGRAMMA DI DIFESA DEMOCRATICA

Bisogna pensare a un programma di difesa democratica, bisogna unire, bisogna cercare facce nuove, bisogna anche studiate tecnicamente come difendere la nostra gente nel momento della protesta dalla probabile violenza del salvinismo. Fin d’ora i parlamentari devono dividersi in gruppi così da porsi porre alla testa di ogni futura manifestazione in modo da fare da cordone sanitario fra guardie salvinizzate e popolo. Bisogna anche immaginare nuove ribellioni e soprattutto difendere quel sindacato che con Maurizio Landini tiene la schiena dritta e parla un linguaggio che può capire quello stesso popolo che oggi è affascinato da Salvini.

SIAMO IN MANO A DISPERATI COME DI MAIO

La vita pubblica italiana è nelle mani di persone disperate, come Luigi Di Maio, o non in grado di controllarsi come Salvini. Serve una grande forza tranquilla. Mettete da parte tutte le vostre liti, mettete da parte il protagonismo, se c’è uno bravo/a fra di voi verrà fuori dallo scontro non dai giochetti di corrente o di partito.

CI ASPETTIAMO DI PIÙ DAL CAPO DELLO STATO

Infine concordo con Formica. Dal capo dello Stato Sergio Mattarella ci aspettiamo di più. Le crisi non si accompagnano, si guidano anche rischiando di accelerarle pericolosamente. Si ricordi sempre che il presidente della Repubblica è il capo delle Forze armate e lì Salvini arranca.

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