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La polemica tra Salvini e Tommaso Montanari

La polemica tra Salvini e Tommaso Montanari

Il ministro a gamba tesa sullo storico fiorentino dopo le critiche all’opera di Zeffirelli: «Lasci ogni incarico pubblico e chieda scusa all’Italia».

19 Giugno 2019 15.49

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Polemica distanza tra Matteo Salvini e lo storico dell’arte e saggista fiorentino Tommaso Montanari. «Finché questo triste snob di sinistra insulta me, amen», ha sbottato Salvini. «Ma quando arriva a infangare due grandi come Fallaci e Zeffirelli, siamo al delirio. Che lasci ogni incarico pubblico e chieda scusa all’Italia».

L’AFFONDO SU TWITTER CONTRO ZEFFIRELLI

Montanari, critico d’arte, professore a Siena e «antifascista sempre» come rivendica spesso, aveva scritto su Twitter poco dopo la morte del regista Franco Zeffirelli: «Si può dire che il #maestro Scespirelli era un insopportabile mediocre, al cinema inguardabile? E che fanno senso gli alti lai della Firenzina, genuflessa in lutto o in orbace, ai piedi suoi e dell’orrenda Oriana? Dio l’abbia in gloria, con Portesante e quel che ne consegue. Amen».

LA DURA RISPOSTA DA PARTE DI SGARBI

A Montanari a stretto giro aveva già replicato Vittorio Sgarbi. «Gli sciacalli sul corpo di Zeffirelli. Che un modesto critico d’arte, adiposo, di cui non si conosce nulla di originale, e non seducente neanche come divulgatore, chiami Oriana Fallaci “orrenda”, e approfitti della morte di Zeffirelli per fare lo spiritoso e il bastian contrario, dà la misura di una deficienza critica e di una presunta superiorità che è solo un atto di vigliaccheria. Se solo non ti accomodi, con il coraggio di Zeffirelli, al pensiero unico, c’è sempre qualcuno che cerca di liquidarti con il disprezzo». 

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