«Fan napoletani di Salvini pagati 20 euro»: la denuncia di un 99 Posse

«Fan napoletani di Salvini pagati 20 euro»: la denuncia di un 99 Posse

03 Ottobre 2018 12.36
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Napoletani pagati come claque per Matteo Salvini. La denuncia è arrivata da Marco Messina cofondatore dei 99 Posse che, dopo la visita – con contestazioni – del vicepremier nel capoluogo campano, ha scritto: «Dopo il corteo contro Salvini decido di passare davanti alla prefettura per vedere la faccia dei fan napoletani della Lega, riconosco due ragazzi del mio quartiere che alla mia domanda sul perché fossero lì mi hanno risposto: "fratè, ci hanno dato 20€"».

Dunque non tutti i fan accorsi ad applaudire il segretario della Lega in Piazza del Plebiscito sarebbero stati mossi da vera passione politica. Messina – che non ha specificato da chi sarebbero stati assoldati i due conoscenti – in un altro tweet ha però aggiunto: «Al di là dei titoli dei giornali, credere che tutti i napoletani presenti ieri a piazza plebiscito siano stati pagati è confortante, ma illusorio». Una cosa però è certa: a chi sui social puntava il dito contro chi è disposto a "vendersi" per 20 euro, il musicista ha risposto: «È facile convincere un ragazzo che guadagna 500 euro al mese lavorando a nero a farsi un giro a piazza plebiscito con una bandiera di Salvini in mano per venti euro. Io non mi sento di condannarli». «Viviamo in un Paese», ha poi aggiunto in un altro tweet, «che ha dimenticato l'orrore del ventennio fascista, non vedo perché i napoletani, e in generale i meridionali, non dovrebbero dimenticare le offese razziste dei leghisti e i loro provvedimenti che hanno ulteriormente impoverito il nostro territorio».

Non è la prima volta che i 99 Posse attaccano Salvini. Il 6 marzo scorso, all'indomani delle elezioni, su Facebook avevano definito il suo atteggiamento quello di un "adolescente vendicativo". «La caratura morale di Matteo Salvini è tutta in questo suo post di qualche ora fa», avevano scritto nel post. «Non riuscendo a sostenere un confronto da adulto con giornalisti, artisti, scrittori e musicisti che lo hanno semplicemente criticato o legittimamente contrastato in questi mesi, si comporta come un adolescente che si vendica contro tutti quelli che ce l'hanno con lui. Un politico che in questi giorni ambisce a ricoprire un ruolo nel governo della settima potenza mondiale, all'indomani delle votazioni, anziché esercitarsi a dei toni istituzionali, anziché provare a proporre delle riflessioni politiche sulle elezioni appena concluse, scrive questo post citando anche noi dove mette in luce tutta la sua mal celata insofferenza».

La caratura morale di Matteo Salvini è tutta in questo suo post di qualche ora fa. Non riuscendo a sostenere un…

Geplaatst door 99 Posse op Dinsdag 6 maart 2018

E, ancora: «Un politico che ha insultato la nostra gente e che con il suo partito, la Lega Nord, già Lega lombarda, già Lega Nord per l'indipendenza della Padania, poi tutto a un tratto Lega soltanto, ha impoverito la nostra terra per decenni, un politico che di fatto è il principale portavoce in Italia di razzismo e fascismo, noi continueremo a contrastarlo sempre, con la nostra musica e nelle strade. Siamo di nuovo pronti, per dirla tutta, ad andargliele a suonare direttamente a casa sua, come già abbiamo fatto l'anno scorso con il primo grande raduno antirazzista di Pontida, visto che a Napoli ha detto che non ci tornerà più (e sappiamo il perché). A questo proposito vorremmo brindare anche noi a Matteo Salvini dedicandogli un pensiero del filosofo francese Michel Montaigne che diceva che: “Una vittoria non è tale se non mette fine alla guerra”» .

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