Salvini rischia di fare la fine di Renzi

Peppino Caldarola

Salvini rischia di fare la fine di Renzi

L'ex segretario Pd si è trovato d’improvviso senza voti, senza partito e con nessun amico al mondo. Il leader della Lega, finito in un tritacarne internazionale per il caso-rubli, pare ormai segnato dallo stesso destino.

11 Luglio 2019 09.22
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Quanto durerà Matteo Salvini? I sondaggi lo danno sempre in ascesa perché la sua guerra ai poveri e ai derelitti paga elettoralmente.

È un fenomeno del tutto diverso da altre performance della destra che ha avuto leader ovviamente conservatori, limpidamente reazionari, spesso autoritari ma sempre portatori di una cultura politica aggregante. Matteo Salvini è il primo che arriva al potere, e vuole rimanerci, proclamando la bellezza della guerra civile permanente. In Italia e dovunque. E come spesso accade a questi personaggi forti con i deboli la loro ricerca di alleati forti, verso i quali essere servili, è spasmodica. Solo che non si può essere servitori di due padroni. Uno dei due alla fine si arrabbia.

LE ALLEANZE INTERNAZIONALI DI SALVINI SONO ANDATE IN TILT

A Salvini capiterà anche che si arrabbierà il suo partito, che lui ha portato a livelli elettorali mai visti ma che ha annichilito brutalizzando una classe dirigente che spesso ha ben governato molte realtà del Nord. Questo aspetto sarà evidente fra qualche tempo, quando, come è successo a Di Maio, la ruota della fortuna girerà dell’altra parte. Quello che invece gira già dall’altra parte è il sistema di alleanze internazionali di Salvini. Trumpiano e putiniano, seguace di Viktor Orban e Marine Le Pen, l’uomo si è offerto a tutti. Se scandalizzava quel Silvio Berlusconi che nelle foto ufficiali faceva le corna, gli inchini servili del sudaticcio vice di Giuseppe Conte, dopo ogni incontro internazionale, dicono come l’uomo stia vivendo male il suo successo.

LE CANCELLERIE MONDIALI SONO GIÀ STANCHE DEL CAPO DELLA LEGA

C’è una giornalista che lo adora. Si chiama Annalisa Chirico e scrive ormai cose da antologia sul conto del ministro egli Interni. Sono cose che non accrescono la fama del leader della Lega ma gli fanno diventare ancora più mostruoso l’ego ipertrofico, cosa che lo porterà certamente allo sbaraglio. La storiaccia dei rubli che appare oggi su tutti i quotidiani può essere vera o no. È sicuramente verosimile. Ma è sicuramente certo che Salvini comincia a stare sulle palle a molte cancellerie mondiali che non ne possono più di vedere questo facinoroso che prende decisioni che spesso inguaiano interi continenti, che si sovrappongono a difficili relazioni a due, per esempio Usa-Russia. Quando si scherza si scherza, ma quando le cose diventano serie un buffo signorotto, rosso in volto per la tensione o per bevande eccessive, comincia a non piacere non solo ai leader mondiali ma soprattutto alle tecno-strutture che guidano i padroni del mondo. «Ofelè fa el to mesté». Un altro goccio di birra e poi ognuno si occupi di quel che sa e Salvini sa poco.

SALVINI RISCHIA LA STESSA FINE DI RENZI

Stessa prosopopea ebbe Matteo Renzi, la cui pericolosità sociale era però assolutamente inferiore. Così in un batter d’occhio, a causa di un errore di presunzione (il referendum), il capitano del giglio magico si è trovato d’improvviso senza voti, senza partito e con nessun amico al mondo. Salvini lo seguirà. Penso che lui non avrà la tempra morale e fisica per reggere questo scontro che lo vede contrapposto a tutti e servitore di tutti i cattivi del mondo. Penso che gli italiani, pur nel loro cinismo, alla fine non reggeranno un leader straccione. Insomma, nessuno si offenda, ma vorrei ricordare che questo Paese ha creato il fascismo, regime orribile, ma non tollererà a lungo il salvinismo. Anche nella cattiveria bisogna essere più ambiziosi. Denis Verdini, suocero di Salvini e uomo di mondo spregiudicato, dovrebbe dire al suo congiunto di cominciare a frenare perché il tritacarne ha iniziato a funzionare e travolgerà l’accompagnatore della sua bambina.

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