Salvini torna a esultare per Trump: storia della passione del leader della Lega per l’ex presidente Usa

David Allegranti
17/01/2024

Al vicepremier è bastato che The Donald stravincesse le primarie in Iowa per rispolverare il suo vecchio amore populista nel tentativo di farsi notare dalla destra mondiale. Del resto in ballo ci sono le Regionali e le Europee e al Captain serve una Maga. Chissà che ne pensa Giorgia Meloni...

Salvini torna a esultare per Trump: storia della passione del leader della Lega per l’ex presidente Usa

Matteo Salvini sta recuperando il passo elettorale d’annata: post sui social con le immagini di roba da mangiare e tweet di congratulations, con tag annesso, a Donald Trump, per la vittoria alle primarie repubblicane in Iowa. Il segretario della Lega insomma si rimette i panni di Captain Salvini per cercare di farsi notare dall’ex presidente degli Stati Uniti, che potrebbe non solo battere i suoi avversari del Gop (scontato) ma pure sconfiggere il presidente uscente Joe Biden (possibile). Certo, qua per ora si discute di elezioni regionali in Sardegna, di là di chi sarà il leader del mondo libero. Ma bisogna sapersi accontentare. E poi certi amori populisti fanno giri immensi e poi si ripropongono, come la peperonata.

L’incontro a Filadelfia e l’amnesia del tycoon

È dai tempi della sfida fra il miliardario americano e Hillary Clinton che il capo della Lega sceglie «Trump tutta la vita», come disse nel 2016, sottolineando che «il suo rigore, la sua strategia di rilancio economico, la politica di sicurezza mi fanno dire Trump». Sono passati quasi otto anni e Salvini è di nuovo pronto a dire Trump e a citarlo a ogni tweet sospinto come faceva già nel 2016 quando spiegava, ai giornalisti, che «centrodestra e centrosinistra sono categorie vecchie in tutta Europa e lo stesso Trump negli Stati Uniti indica che si va verso nuove forme di partecipazione, quindi io guardo avanti». Ad aprile dello stesso anno ci fu persino un incontro, più o meno storico, di 20 minuti, fra Salvini e l’allora candidato Trump a Filadelfia, dove il miliardario si trovava per un comizio. Il segretario si mise a sedere fra i fan trumpiani tenendo in mano, come tutti gli altri, un cartello blu con lo slogan “Make America Great Again”. Salvini ci teneva molto a quell’incontro, l’ex Presidente in Ciuffo invece pare di no. Un mese dopo negò in un’intervista persino di conoscerlo, Salvini. Eppure, a testimoniare quantomeno un accenno di conoscenza, diciamo, c’erano le foto insieme, le dichiarazioni di augurio rivolte da Trump a Captain Salvini via Wall Street Journal («Matteo, ti auguro diventare presto il nuovo premier italiano») eccetera eccetera. Mah. E dire che Salvini ha sempre e solo avuto parole molto gentili nei confronti di Trump, neanche fosse il generale Roberto Vannacci (l’unico che, tra parentesi, potrebbe risollevare le sorti della Lega alle Europee; dicono che valga il 3 per cento, il militare bestsellerista): «Non posso che stimare Trump per quello che sta facendo», disse una volta, era il 2017, Salvini. E giù con il violino per Mr President: «Sta facendo quello che ha promesso, già questo depone a suo favore. Poi limitare l’invasione islamica in corso è titolo di merito».

Salvini torna a esultare per Trump: storia della bromance tra il leader della Lega e l'ex presidente Usa
La foto di Salvini e Trump appesa nella sede della Lega di Varese (Getty Images).

Quando il trumpismo era un modello da importare in Italia

Un modello da importare in Italia, da copiare, ha ripetuto per anni Salvini, che nel 2019, regnante Beppe Conte con lui vicepresidente nonché ministro dell’Interno, sognava una legge di bilancio “alla Trump”. Un po’ come il risotto alla monzese o il pollo alla cacciatora; sono tutte idee che regaliamo al feed di Salvini su Instagram e TikTok (e seguitelo per altre ricette). Salvini negli ultimi 10 anni, pur senza andare a Lucca Comics, ha cercato di fare il cosplayer dell’ex presidente americano, o quantomeno di un suo sostenitore accanito, mettendosi cappellini, felpe e persino la mascherina anti Covid con i colori trumpisti (non il pandoro con la scritta MAGA, però; quella rimane un’intuizione di Chiara Ferragni).

Salvini torna a esultare per Trump: storia della bromance tra il leader della Lega e l'ex presidente Usa
Matteo Savini con la mascherina pro Trump nel 2020 (Imagoeconomica).

Pur di colmare l’assenza di Trump su Twitter, cacciato dalla vecchia gestione e poi reintrodotto dalla nuova ditta, Salvini ha cercato di stringere amicizia, anche se non siamo su Facebook, con Elon Musk, altro miliardario in lotta con la wokeness e il politicamente corretto. Forse ha qualche problema con le droghe, il capo di Tesla e Starlink, ma a Salvini poco importa. L’importante è farsi notare dalla destra mondiale che conta, non solo da quella europea di AfD o del Rassemblement National.

Salvini fan di Trump e l’imbarazzo di Meloni

Ecco, come tutto questo possa non far adontare la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che è pure andata amichevolmente negli Stati Uniti a incontrare Joe Biden, è un mistero. Con il passare delle settimane, Salvini aumenterà il volume delle citazioni trumpiste, mentre Meloni si limiterà a fare il capo del governo lasciando ad altri il ruolo di cheerleader. Qualora però Trump dovesse battere Biden, il governo Meloni si troverebbe con un interlocutore decisamente diverso, soprattutto sulla politica estera e su come stare nel mondo, con un Paese, gli Stati Uniti, sbilanciato verso l’isolazionismo. Per la  gioia di Captain Salvini.