Salvini senza freni a Milano Marittima

Al ministro saltano i nervi. Se la prende con una «zingaraccia», con il giornalista che ha ripreso suo figlio sulla moto d'acqua della polizia e con il governo tedesco per il caso della "Alan Kurdi".

01 Agosto 2019 17.11
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Il ministro dell’Interno Matteo Salvini, prima su Twitter e poi durante un’intervista realizzata da SkyTg24 a Milano Marittima, ha perso la pazienza e si è lasciato andare a un linguaggio da uomo della strada, poco adatto per chi deve rappresentare le istituzioni della Repubblica. Il leader della Lega, tanto per cominciare, se l’è presa con un’abitante di un campo nomadi della periferia di Milano, finita all’interno di un reportage del quotidiano Il Giornale: «Ma vi pare normale che ci sia una zingara di un campo rom abusivo a Milano, una zingaraccia che va a dire “Salvini dovrebbe avere un proiettile”? Preparati che arriva la ruspa, amica mia». Il contenuto del tweet è analogo a quanto detto durante l’intervista.

Secondo l’Ordine nazionale dei giornalisti e la Federazione nazionale della stampa, «zingaro» è una parola stigmatizzante che sui media andrebbe evitata. Una posizione che prende atto dell’opinione dei diretti interessati, cioè di molte voci autorevoli di etnia rom, ma anche di associazioni e studiosi che non appartengono a questa comunità.

L’ATTACCO AL GIORNALISTA VALERIO LO MUZIO

Successivamente nel mirino di Salvini è finito un giornalista, Valerio Lo Muzio di Repubblica, che sempre a Milano Marittima il 30 luglio aveva ripreso in un video il figlio del ministro sulla moto d’acqua della polizia. Il cronista ha cercato di fargli una domanda, ma Salvini lo ha liquidato così: «Non parlo di figli e di minori che dovrebbero essere tenuti fuori dalla polemica politica». E poi ancora: «Mi vergogno a nome di chi coinvolge figli e bambini nella polemica politica. Attaccate me, ma lasciate stare i bambini». Alla replica del giornalista, che gli chiedeva di «non urlare», Salvini ha ribattuto: «Non sto urlando, lei che è specializzato vada a riprendere i bambini, visto che le piace tanto». E Lo Muzio di nuovo: «Mi sta dando del pedofilo?». Il Cdr del quotidiano diretto da Carlo Verdelli ha pubblicato un comunicato per difendere il collega.

NERVI TESI ANCHE SUI MIGRANTI

Nervi a fior di pelle pure su un altro tema, quello dei migranti salvati in mare dalle Ong: «Mi sono rotto le palle. Se una nave non ha permesso di entrare in acque italiane e lo fa lo stesso? Saliamo sulla nave, e ne prendiamo il controllo», ha scritto su Twitter il titolare del Viminale. Il riferimento è all’ultimo caso, quello della nave tedesca “Alan Kurdi, su cui si sta consumando l’ennesimo scontro con i partner europei.

Poi, nell’intervista a SkyTg24, Salvini si è scagliato contro la Germania: «Dal governo tedesco sono arrivati segnali pessimi. Mi hanno girato una mail che arriva dalla Commissione europea in cui c’è un ricatto da parte di Berlino. Si erano impegnati a prendere 30 migranti dalla “Gregoretti”, ora dicono che li prendono se ne facciamo sbarcare 40 della “Alan Kurdi”».

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