Solo un’alleanza tra popolari e socialisti può battere Salvini

È questa l'unica operazione vincente. Ma se si capisce l'esitazione di Berlusconi, non si comprende il disinteresse di Zingaretti. Che forse ha deciso di combattere la Lega con un moderno Pci.

19 Luglio 2019 17.12
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Si era detto che il maggioritario ci avrebbe liberato dalle crisi di governo della Prima Repubblica, in media una all’anno, ma composte, rituali, a tratti eleganti. Oggi assistiamo a una crisi di governo perpetua, quotidiana. Mentre scriviamo non si sa se Matteo Salvini farà saltare il banco o ci si accomoderà di nuovo, trucemente felice di mostrare all’Italia di essere il padrone del Paese senza il fastidio di governarlo davvero.

Quanto possa durare tutto ciò, non è dato di sapere. Quale sia l’epilogo, appare scontato: prima o poi Salvini capitalizzerà il consenso montante e andrà al voto. Vincerà? Chissà. Dipende dal Pd, che non appare particolarmente in palla. Nicola Zingaretti e compagni giocano con le formule lasciate in eredità dalle vecchie ditte: coalizione larga o vocazione maggioritaria?

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Matteo Salvini, leader fella Lega.

GLI ASSI DELLA LEGA

La verità è che in Italia esiste un solo partito che ha a disposizione entrambi i patrimoni, la coalizione e la vocazione maggioritaria. Non è il Pd, è la Lega. Salvini è testato dai sondaggi poco sotto al 40%, se non è vocazione maggioritaria questa…quanto alla coalizione, ne dispone à la carte, può aggiungere la sola Giorgia Meloni, e già basta, può prendersi Forza Italia e vince ancor più facile. Il Pd non ha nessuna vocazione maggioritaria con la striminzita percentuale delle Europee, ulteriormente asciugata nei sondaggi a causa dei soliti impicci in cui si cacciano i suoi dirigenti locali (ma una bella ripulita mai?). Quanto alla coalizione, il Pd non ne dispone al punto che ne ipotizza una riprendendosi pezzi suoi (LeU), o partorendo per scissione un fantomatico Centro chez Carlo Calenda. La prognosi è molto riservata sul risultato delle elezioni.

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LA VERA ALTERNATIVA A SALVINI

Eppure uno spazio alternativo a Salvini c’è: il centrodestra berlusconiano era fatto di liberali, democristiani, socialisti, tutta gente abbastanza schifata dalla propaganda leghista e allo stato parcheggiata nei box dell’astensionismo. Persino la vecchia destra- sciacquata da Gianfranco Fini a Fiuggi – non vuol tornare nelle fogne razziste ove peraltro nemmeno Giorgio Almirante l’aveva mai condotta. È questo il jolly di chi vuol battere davvero Salvini: un remake del centrodestra europeo, civile, presentabile, con un condottiero accettabile anche per la sinistra, una sorta di nuovo Romano Prodi che abbia alle spalle il neo-popolarismo europeo in luogo del background democristiano.

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Nicola Zingaretti, nel corso dell’assemblea nazionale del Pd a Roma, 13 luglio 2019.

L’OPERAZIONE VINCENTE UN’ALLEANZA TRA POPOLARI E SOCIALISTI

È questa l’operazione vincente: un’alleanza – elettorale, alla luce del sole, non di palazzo – di popolari e socialisti italiani. Nell’ora più buia della notte populista, è questa la luce che si intravede. Si può capire l’esitazione di Silvio Berlusconi, che ha l’alternativa di acconciarsi a junior partner di Salvini. Proprio non si capisce il disinteresse di Zingaretti, tranne che la sua scelta già fatta e non detta sia di appaltarsi l’opposizione a Salvini nelle forme di un moderno Pci.

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Commenti: 1

  1. Impeccabile e stimolante questa analisi come le altre di rotondi, da ignorante dico però che quello che voi di un’ altra generazione chiamate “pci” è stato sostituito sotto vari aspetti, gli aspetti poi fondamentali manco a farlo a posta, quelli che fanno numero – una organizzazione all’avanguardia e una spinta dal basso, ad esempio – da un partito che tutti chiamano volgarmente movimento cinque stelle, la cui ala moderata e “concreta” ora sta al governo, che è ascoltato in europa molto più del pd, e che detterà le nuove regole di comportamento in virtù del fatto che tutte le altre forze politiche si muovono in modo reattivo ed emulativo rispetto ad esso. L’ arbitraggio della politica italiana è in mano ai 5s, è squallido ma pare che così vada

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