Il fratello di Saman Abbas in aula: «Voglio dire la verità, parlavano di scavare»

Redazione
31/10/2023

Il ragazzo, che non è stato iscritto nel registro degli indagati, ha raccontato: «Parlavano di passare dietro alle telecamere. Una volta li ho visti andare con pala e secchio, passavano da dietro la casa, attraverso la strada di ghiaia».

Il fratello di Saman Abbas in aula: «Voglio dire la verità, parlavano di scavare»

Il fratello di Saman Abbas, la 18enne di Novellara uccisa dalla famiglia dopo essersi ribellata a un matrimonio combinato, ha parlato durante l’udienza in Corte d’Assise a Reggio Emilia, dove è in corso il processo. Il giovane, che non è stato iscritto nel registro degli indagati, ha affermato: «Voglio parlare, voglio dire tutta la verità». Il ragazzo ha rilasciato le prime dichiarazioni ufficiali dopo l’ordinanza che ha dichiarato inutilizzabili, pochi giorni prima, le parole fornite tra maggio e giugno del 2021.

Il giovane: «Parlavano di scavare»

Il fratello di Saman Abbas, all’epoca minorenne, ha dichiarato: «Sentivo parlare di scavare mio padre, lo zio, e i miei cugini, ne parlavano in casa prima di quel giorno. Saman non mi ricordo dove era». Riferendosi ai familiari ha poi aggiunto: «Parlavano di scavare e di passare dietro alle telecamere. Una volta li ho visti andare con pala e secchio, passavano da dietro la casa, attraverso la strada di ghiaia». Cinque gli imputati: i genitori della ragazza, lo zio e due cugini. Il giovane ha raccontato cosa successo il giorno prima della sparizione della sorella: «Mia sorella e mia mamma sono uscite a fare una passeggiata. Poi sono uscito anche io e le ho raggiunte. Loro erano da sole e hanno parlato un po’… Non mi ricordo se quel giorno c’erano i miei cugini in casa o se sono passati».

Il dietrofront sui cugini: «Ho detto una bugia»

Proseguendo, il ragazzo ha spiegato il motivo per cui ha affermato, in precedenza, che i cugini non c’entravano nulla: «Ho detto una bugia perché mio padre mi disse di farlo. Mi ha detto di non dire niente. Io da piccolo avevo paura di mio padre e di mio zio. Quando sono andato dall’altro giudice ho detto che non hanno fatto niente, ero costretto da mio padre. Prima e dopo mi hanno chiamato e detto di non dire niente dei cugini». Proprio al giovane, la stessa Saman avrebbe detto: «Se entro 48 ore non hai mie notizie, rivolgiti alle forze dell’ordine». Poi la scomparsa, con la ragazza immortalata dalle telecamere di sorveglianza mentre si allontanava con la famiglia.