Saman Abbas, il padre Shabbar si difende: «Non l’ho uccisa né picchiata, ho sentito tante falsità»

Redazione
19/12/2023

Per l'uomo e per la moglie è stato chiesto l'ergastolo. Lui ha negato: «Era il mio cuore, il mio sangue. Non è neanche da pensare una cosa del genere». E sul matrimonio combinato: «L'aveva accettato».

Saman Abbas, il padre Shabbar si difende: «Non l’ho uccisa né picchiata, ho sentito tante falsità»

Shabbar Abbas, padre della 18enne Saman, ha rilasciato alcune dichiarazioni spontanee nell’aula della Corte d’Assise di Reggio Emilia e ha negato di aver ucciso la figlia. «Ho sentito tante parole false», ha dichiarato l’uomo. Poi ha negato di essere «andato a casa di Saqib a minacciare. È falso. Come quelli che dicono: “Ha ammazzato la figlia ed è scappato via”». Saqib era il fidanzato di Saman. Shabbar ha definito false anche le voci sul matrimonio combinato che lui stesso avrebbe organizzato per la ragazza, sparita da Novellara nella primavera del 2021 e ritrovata morta nel novembre dell’anno successivo. L’uomo ha parlato per un’ora e 40 minuti.

Shabbar Abbas: «Non l’ho mai picchiata e non l’ho uccisa»

Il padre di Saman ha proseguito: «Ho sentito mio figlio dire che ho tirato fuori un coltello, che lo picchiavo. Signori giudici, nella mia vita non ho mai picchiato nessuno. Non ho mai picchiato mia figlia o figlio o qualcun altro. Ho sentito tante parole false che mi fanno stare molto male». E parlando della figlia, Shabbar ha dichiarato in lacrime: «Non ho ammazzato mia figlia. Ho visto l’ultima volta mia figlia a mezzanotte del 30 aprile, poi non l’ho più vista. Neppure gli animali fanno questo: mai un padre e una madre potrebbero fare una cosa del genere. Saman era il mio cuore, il mio sangue. Non è neanche da pensare una cosa del genere. Non sono mai stato cattivo, non l’ho mai nemmeno picchiata».

Sul matrimonio: «Aveva accettato di sposare suo cugino»

Tra i passaggi chiave, c’è stato quello in cui Shabbar ha parlato del matrimonio: «Saman è sempre stata libera, andava a casa dei nostri parenti. Non è mai stata chiusa in casa. Era una ragazza molto intelligente, ma diceva bugie. Nel 2019 siamo stati in Pakistan, Saman mia moglie e io. Qualche giorno dopo mi ha chiamato mio cugino e mi ha detto io voglio Saman per fare casa con lei. Io gli ho detto che era una bambina. Lui mi ha detto no, voglio solo che ne parlate. Ne ho parlato con mia moglie e mia figlia. E Saman mi ha detto “Papà per noi va bene”».

Saman Abbas, il padre Shabbar si difende «Non l'ho uccisa né picchiata, ho sentito tante falsità»
Saman Abbas (ANSA).

Poi ha insistito: «Lui non è un vecchio, solo 4 anni più grande di lei…. Anche il fatto che sia un vecchio è falso. La sua famiglia ha casa, soldi e terre. Era una buon partito, in famiglia erano tutti molto contenti perché lui è un ragazzo bravo». E ancora: «Ho sentito di un matrimonio combinato, anche questo non è vero. Lei era contenta, molto contenta. Lei chiamava sempre il suo fidanzato in Pakistan e la sua famiglia. Era felice. In Italia ha avuto dei ripensamenti e quando mi disse che non voleva più sposare il suo fidanzato pachistano io dissi “va bene”».

La Procura ha chiesto l’ergastolo per i genitori di Saman

In attesa della sentenza, la Procura di Reggio Emilia ha chiesto l’ergastolo per Shabbar Abbas, estradato a settembre, e per Nazia Shaheen, la madre di Saman, attualmente latitante. Chiesti 30 anni, invece, per lo zio Danish Hasnain e per i cugini Ikram Ijaz e Nomanhulaq Nomanhulaq. Sono tutti accusati di aver assassinato la giovane dopo il suo rifiuto al matrimonio combinato e la minaccia di andar via di casa.