San Francisco, ordinata la chiusura del consolato russo

Redazione
31/08/2017

Gli Stati Uniti hanno ordinato la chiusura del consolato russo di San Francisco e hanno imposto un ridimensionamento delle strutture...

San Francisco, ordinata la chiusura del consolato russo

Gli Stati Uniti hanno ordinato la chiusura del consolato russo di San Francisco e hanno imposto un ridimensionamento delle strutture diplomatiche di Mosca a Washington e New York, con la chiusura di altri due complessi. Tutta l'operazione deve concludersi entro il 1° settembre: ai diplomatici russi sono state date solo 24 ore di tempo per lasciare il Paese.

LE PRECEDENTI RAPPRESAGLIE. La decisione del dipartimento di Stato rappresenta una ritorsione per la cacciata di 755 diplomatici americani decisa dal Cremlino, a sua volta in risposta all'espulsione di 35 diplomatici russi decisa a dicembre 2016 dall'ex presidente Barack Obama, dopo le prime evidenze del Russiagate.

DIPLOMATICI O SPIE? Mosca ha sostenuto che con l'espulsione dei diplomatici americani, espressione sotto la quale spesso si celano spie coperte da immunità diplomatica da entrambe le parti, il numero dei funzionari in servizio in entrambi i Paesi sarebbe stato uguale: 455 in tutto per russi e statunitensi. La contromossa del dipartimento di Stato è scattata dopo la scadenza dell'ultimatum di Mosca.

LA RUSSIA NON CI STA. L'iniziativa, decisa dal segretario di Stato Rex Tillerson, innescherà inevitabilmente una nuova contromossa russa, perché l'equilibrio è stato alterato. «A Mosca studieranno attentamente le nuove misure annunciate dagli americani, dopodiché verrà comunicata la nostra reazione», ha già dichiarato il ministro degli Esteri russo, Serghiei Lavrov, in una conversazione telefonica con Tillerson.