San Vittore batte Dukan 50 a zero

Redazione
26/08/2012

Il sistema carcerario italiano, lo sappiamo, fa schifo.  Strutture fatiscenti, celle sovraffollate, condizioni di vita penose, tanto che non si...

San Vittore batte Dukan 50 a zero

Il sistema carcerario italiano, lo sappiamo, fa schifo.  Strutture fatiscenti, celle sovraffollate, condizioni di vita penose, tanto che non si può parlare di riabilitazione dei detenuti, salvo  alcuni pochissimi casi di carceri modello, che si contano sulle dita di una mano. A questa rosa di prigioni efficienti dovremmo aggiungere oggi il pur disastrato carcere milanese di San Vittore e in particolare il suo anonimo cuoco, che è riuscito a riabilitare e addirittura a trasformare radicalmente un personaggio irriformabile come Lele Mora. Avete visto le foto? Da largo, flaccido e untuoso che era, patetico emblema del basso impero berlusconiano, in qualità di procacciatore di femmine sgallettate per le famose cene eleganti, era rimasto immortalato in memorabili foto che lo ritraevano mollemente adagiato su un triclinio in Sardegna, contornato da aspiranti tronisti palestrati e abbronzati. Guardatelo adesso, con 50 chili in meno: asciutto e pensoso come un intellettuale francese d’antan, un Karl Lagerfeld della bassa, grazie a un miracolo che nessuna clinica di Chenot potrebbe garantire e con buona pace del presuntuosetto dottor Dukan, che non avrebbe saputo fare meglio del cuoco di San Vittore.

Talmente bravo, il cuoco riabilitatore, che, potendo, lo manderemmo direttamente a Oslo a cucinare per il detenuto Breivik.  O a casa di Sara Tommasi per ammannirle un menù disintossicante da bollori erotici e influenze aliene. Più realisticamente, restiamo in attesa di quello che potrà fare del Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni. Per lui una dieta abbassa-cresta, fino a renderlo veramente Celeste, soprattutto nelle camicie.