Usa, da Sanders no al «supporto militare incondizionato» a Israele

Redazione
05/12/2023

Il Congresso al voto per un pacchetto di fondi di emergenza che include 10 miliardi di dollari destinati a Tel Aviv: secondo il senatore, gli Stati Uniti «non dovrebbero essere complici di Netanyahu». Si è però detto a favore di finanziamenti per le tecnologie difensive come Iron Dome, usato per fermare i razzi di Hamas.

Usa, da Sanders no al «supporto militare incondizionato» a Israele

Il senatore democratico Bernie Sanders ha annunciato che si opporrà «all’aiuto militare incondizionato a Israele», a suo modo di vedere previsto dalla Casa Bianca, che a fine ottobre ha chiesto al Congresso un pacchetto di finanziamento di emergenza di 105 miliardi di dollari, comprendente circa 10 miliardi di dollari a Israele tra aiuti militari e umanitari e 61 miliardi destinati all’Ucraina, più altri fondi per la protezione del confine con il Messico. Il disegno di legge di spesa supplementare va al voto mercoledì 6 dicembre. Sanders, in particolare, ha espresso preoccupazione sull’entità delle morti e degli sfollamenti di civili palestinesi.

Usa, da Sanders no al «supporto militare incondizionato» a Israele. Il Congresso al voto per un pacchetto che include 10 miliardi di dollari per Tel Aviv.
Joe Biden e Bernie Sanders (Getty Images).

Sanders: «Ciò che sta facendo Netanyahu è immorale»

Sanders a più riprese ha detto di ritenere «illegali» le azioni illegali intraprese dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, leader del governo più di destra della storia dello Stato ebraico. «Ciò che sta facendo è immorale», ha affermato parlando al Senato. «È in violazione del diritto internazionale e gli Stati Uniti non dovrebbero essere complici di tali azioni». Sanders ha però chiarito di essere a favore dei finanziamenti per le tecnologie difensive israeliane, compreso presumibilmente il sistema missilistico Iron Dome, utilizzato per fermare i razzi lanciati da Hamas dalla Striscia di Gaza. «Credo però che sarebbe irresponsabile da parte nostra fornire ulteriori 10 miliardi di dollari in aiuti militari incondizionati che consentiranno al governo Netanyahu di continuare il suo attuale approccio militare offensivo», ha detto il senatore del Vermont.

Usa, da Sanders no al «supporto militare incondizionato» a Israele. Il Congresso al voto per un pacchetto che include 10 miliardi di dollari per Tel Aviv.
Bernie Sanders (Getty Images).

Le condizioni poste da Sanders per  votare a favore 

Tuttavia, Sanders non ha escluso a priori di votare a favore del disegno di legge di spesa supplementare. Potrebbe farlo, ha spiegato, a patto che Israele cambi «drasticamente» il suo approccio militare per salvare la vita dei civili palestinesi e che elabori un piano per un «processo politico» in grado di garantire la pace e ai residenti di Gaza sfollati di tornare a casa. Sanders ha inoltre chiesto a Tel Aviv di fornire chiare assicurazioni sulla fine del blocco di Gaza, che va avanti da 16 anni, e sulla violenza nei confronti dei palestinesi nella Cisgiordania occupata, così come di fermare l’espansione degli insediamenti. Sanders ha poi aggiunto di ritenere necessari più finanziamenti per l’assistenza all’infanzia, quella sanitaria e l’edilizia abitativa, pur essendo a favore – in linea di massima – degli aiuti destinati a Ucraina e Israele: «Ci sono parti di questo disegno di legge che sostengo fortemente, ma nella sua forma attuale non credo che serva gli interessi del popolo americano».