Sanità, niente privatizzazione

Redazione
26/08/2012

Niente privatizzazione della sanità. Non lascia spazio ad altre interpretazioni la dichiarazione del ministro della Salute Renato Balduzzi. «Nel governo...

Niente privatizzazione della sanità. Non lascia spazio ad altre interpretazioni la dichiarazione del ministro della Salute Renato Balduzzi. «Nel governo nessuno ha messo in discussione questa linea», ha spiegato il titolare della Sanità sulle pagine del quotidiano La Repubblica. E ha chiarito che finché lui sarà ministro non ci sarà alcuna «privatizzazione».
«Abbiamo una delle migliori sanità del mondo», ha continuato, «in cui il privato sta dentro le regole del servizio sanitario pubblico».
Eppure il comunicato del consiglio dei ministri di venerdì 24 agosto ha parlato di «creare nuovi spazi per le iniziative private attualmente bloccate da una presenza pubblica invadente». E la sanità è un esempio. «La nostra linea di politica sanitaria», ha chiarito Balduzzi, «è quella di confrontarsi con le corporazioni e le lobby, ma di non farsene automaticamente condizionare». E poi ha detto che «liberalizzare è non sottostare alle volontà protezionistiche delle categorie».
PIÙ TRASPARENZA SULL’INTRAMOENIA. Sull’attività libero-professionale dei medici che lavorano nel pubblico (intramoenia), il titolare della Sanità ha spiegato che «in alcune Regioni non è stata regolata» e quindi si punta a «creare trasparenza, un collegamento in rete con l’azienda sanitaria, così che non è importante dove la si fa, bensì che sia tracciabile, che non sia un modo per scavalcare le liste d’attesa, che si sappia quanti pazienti vedi, e il guadagno dei medici. Se questo è liberalizzare la sanità, bene la stiamo liberalizzando. Però il pubblico è regolatore».
NO A UNA NUOVA SPENDING REVIEW. Sul sistema sanitario considerato come una pesante spesa con record di disservizi soprattutto al Sud, Balduzzi ha precisato che «la spesa pubblica italiana in sanità è sotto la media europea, il sistema è stato in grado di tenere» e la ragione per cui il governo ha fatto «la spending review» è proprio per «attaccare sprechi e inefficienze». Tuttavia, questo non significa che ci saranno altri tagli sulla sanità: «Non faremo un’altra spending review, ma dobbiamo attuare quella già fatta».
MEDICI DISPONIBILI TUTTO IL GIORNO. Il ministro sta inolte lavorando alla riforma per la medicina di base. Balduzzi, infatti, vorrebbe che i medici di medicina generale si unissero in aggregazioni funzionali territoriali, sgravando così il pronto soccorso dei casi meno urgenti. E che siano disponibili a offrire assistenza con il servizio ‘h24’, ovvero giorno e notte.
L’IPOTESI DELLA TASSA SULLE BIBITE. Sulla tassa delle bibite, il titolare della Sanità ha chiarito che si tratta di «un’ipotesi»: «Non ne abbiamo parlato nel consiglio dei ministri», ha chiarito Balduzzi, «però la trovo ragionevole perché è un segnale ai consumatori per un comportamento alimentare più idoneo». E l’aumento di tre centesimi a bottiglietta frutterebbe «250 milioni di euro», magari da destinare «al fondo per le non autosufficienze o a livelli di assistenza essenziale».