Sanremo 2024, Amadeus: «Sarà il mio ultimo festival ed è giusto così, ma chi lo sa, siamo giovani»

Giuseppe Fontana
05/12/2023

Il direttore artistico e conduttore della kermesse ha lasciato le porte aperte: «Chissà un giorno...». Poi ha parlato delle sue cinque edizioni: «Le canzoni che non scegli ti tengono sveglio la notte. I cantanti? Ora sono loro i super ospiti».

Sanremo 2024, Amadeus: «Sarà il mio ultimo festival ed è giusto così, ma chi lo sa, siamo giovani»

Sanremo 2024 è già entrato nel vivo, nonostante manchino due mesi all’avvio della manifestazione canora. Dopo l’annuncio dei big in gara, 27 a cui andranno aggiunti tre da Sanremo Giovani, Amadeus è tornato a parlare di quello che sarà il suo ultimo festival. Il direttore artistico chiuderà un ciclo aperto, insieme a Fiorello, nel 2020. E nel parlare della 74esima edizione, che si terrà dal 6 al 10 febbraio 2024,  ha dichiarato: «Sarà il mio ultimo Sanremo. Mi porta via Fiorello. È giusto che sia così. Mai avrei immaginato di fare cinque Festival consecutivi, non vorrei mai superare il record di Baudo e Mike. È giusto fermarsi adesso, poi nella vita chi lo sa, siamo ancora giovani, chissà un giorno…».

Sanremo 2024, Amadeus «Sarà il mio ultimo festival ed è giusto così, ma chi lo sa, siamo giovani»
Amadeus e Fiorello sul palco dell’Ariston in occasione del 70esimo Festival di Sanremo nel 2020 (Getty Images).

Amadeus sulle canzoni: «Quelle che non scegli ti tengono sveglio la notte»

Il conduttore è stato intervistato da Massimo Cervelli e Tommaso Labate all’interno del programma Non è un Paese per Giovani, in onda su Rai Radio2. Amadeus ha raccontato il suo Sanremo: «I brani cominciano ad arrivare dall’estate, però in realtà il 70 per cento arriva tra ottobre e novembre. E quindi poi lì di corsa ascolti tante cose, di giorno, di notte, per me la macchina è un luogo ideale per ascoltare. I cantanti che poi fanno parte della lista definitiva non lo sanno, l’ok definitivo alla lista è arrivato alle due di notte del giorno prima dell’annuncio. La sera prima sorgono i dubbi: ma non i dubbi di chi c’è, i dubbi di chi non c’è. Sono arrivati più di quattrocento brani, una cinquantina sono quelli che reputi forti, ti piacciono. Di questi cinquanta trentacinque sono quelli che vuoi portare, ne puoi scegliere ventisette, e già sono tanti, quindi otto sono fuori. Quelli ti tengono sveglio fino alle due o alle tre di notte. È un dispiacere legato a brani che ascolto da mesi. Devi valutare tante cose che ho nella mia testa a livello di sensazioni personali».

Il conduttore sul ruolo dei cantanti: «Ora sono loro i super ospiti»

Amadeus ha proseguito parlando dei dati di ascolto fatti registrare dal Tg1 al momento dei suoi annunci. Il conduttore ha prima rivelato i co-conduttori delle cinque serate, poi i big in gara. E ha commentato: «Sono alti? Non lo sapevo, wow, sono molto contento, mi fa piacere. Trovo bellissimo che ognuno faccia la propria lista, mi fa piacere che qualcuno azzecchi i nomi, quando si parla di Sanremo è sempre bello». E ancora: «Il primo anno per strada mi dicevano “ah complimenti, fai Sanremo, chi sono i super ospiti?”. Nessuno mi chiedeva quali fossero i cantanti in gara. Questa cosa non la trovavo giusta, la canzone in gara deve essere protagonista. E quindi tranne il primo anno, in cui mi sono assestato, il Sanremo del Covid ha fatto da spartiacque. Da lì in poi, i cantanti devono essere in gara. Sono onorato dalla presenza di questa cantante, sono loro i miei super ospiti».