Sanremo 2024, la comunità ebraica di Milano contro Ghali: «Inaccettabile propaganda anti-israeliana»

Redazione
07/02/2024

L'attacco al trapper per il brano Casa mia, presentato al Festival. Una frase del testo parla di «bombardamenti sugli ospedali per un pezzo di terra». Il presidente Meghnagi: «Dove sono i vertici Rai?»

Sanremo 2024, la comunità ebraica di Milano contro Ghali: «Inaccettabile propaganda anti-israeliana»

Archiviata la prima serata del 74esimo Festival di Sanremo, sono nate le prime polemiche. Sul palco dell’Ariston sono sbarcati anche temi come la guerra in Medio Oriente, citata sia da Dargen D’Amico nel suo appello per il cessate il fuoco, sia dal trapper Ghali. Nel testo del suo brano, dal titolo Casa mia, l’artista parla di «bombardamenti sugli ospedali per un pezzo di terra». Una frase che è stata apprezzata dagli utenti sui social ma non dalla comunità ebraica di Milano. Il presidente Walker Meghnagi in una nota ha parlato di una «esibizione che ha ferito molti spettatori».

Meghnagi: «Guerra nata dal massacro di Hamas»

Il presidente Meghnagi in una nota ha dichiarato: «Ghali ha proposto una canzone per gli abitanti di Gaza, ma a differenza di Ghali non possiamo dimenticare che questa terribile guerra è il prodotto di quanto successo il 7 ottobre. Dopo che i terroristi di Hamas, che controllano Gaza, superano il confine legalmente riconosciuto di Israele e sterminano in sole due ore oltre 1.400 ebrei, con donne stuprate e mutilate, le ragazze davanti ai propri genitori e le madri davanti ai propri figli, neonati bruciati vivi nei forni a microonde, bambini ammazzati a freddo uno per uno, disabili e anziani massacrati senza pietà. Gli abitanti di Gaza hanno festeggiato con balli e distribuendo caramelle ai passanti, complimentandosi con chi ha commesso tale massacro».

Sanremo 2024, la comunità ebraica di Milano contro Ghali «Inaccettabile propaganda anti-israeliana»
Walker Meghnagi (Getty Images).

Meghnagi: «Tra gli ostaggi anche un neonato»

Poi ha proseguito, ripercorrendo quanto successo: «Quegli stessi abitanti, talora apparentemente pacifici insegnanti delle scuole finanziate dalle Nazioni Uniti (cioè anche da noi italiani) hanno nascosto gli oltre 200 israeliani rapiti e detenuti in cattività in condizioni disumane. Molti tra loro sono prigionieri nei tunnel che partono dagli ospedali di Gaza di cui parla Ghali. Tra gli israeliani tuttora in ostaggio c’è anche un neonato che ha “festeggiato” il suo primo compleanno nelle mani dei suoi aguzzini, con l’unica “colpa” di essere ebreo, la stessa “colpa” che neanche 80 anni fa fu la causa della morte di un milione e mezzo di bambini ebrei, nella totale indifferenza dell’Europa e con la complicità di volenterosi carnefici europei, molti dei quali italiani».

L’appello ai vertici Rai: «Inaccettabile propaganda anti-israeliana»

E infine rivolto alla Rai: «Non possiamo accettare che nella nostra Italia, nel paese dei nipoti di quanti hanno stilato le Leggi Razziali, si possa spacciare una tale propaganda anti-israeliana, in prima serata, sulla televisione pubblica. Non col nostro silenzio. Le nostre sinagoghe e le nostre scuole sono circondate dalla polizia e dall’esercito, sappiamo sulla nostra pelle che la propaganda finisce per armare le mani dei violenti. E ci chiediamo, dove sono i vertici Rai?».