Sanremo, Amadeus: «L’Ariston diventerà una balera per i 70 anni di Romagna mia»

Redazione
27/01/2024

«Ci sarà tanta festa, tanta allegria. Festeggiamo questo mio quinto e ultimo Festival come per dire meno male, se ne va», ha detto il conduttore con una punta di ironia.

Sanremo, Amadeus: «L’Ariston diventerà una balera per i 70 anni di Romagna mia»

A Sanremo 2024 «festeggeremo i 70 anni di Romagna mia, trasformeremo l’Ariston nella più grande balera d’Italia». Lo ha anticipato Amadeus ospite di Tony Severo e Rosario Pellecchia nel programma 105 Friends di Radio 105, aggiungendo che «ci sarà tanta festa, tanta allegria. Festeggiamo questo mio quinto e ultimo Festival come per dire meno male, facciamo festa, se ne va», ha detto il conduttore con una punta di ironia.

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Amadeus: «In questi giorno sono iniziate le prove»

Durante l’intervista Amadeus ha svelato che in questi giorni i cantanti in gara hanno iniziato le prove all’Ariston: «Stanno provando tutti e trenta i cantanti, tutte e trenta le cover, bisogna essere sempre a teatro, solo i giorni più caldi. Quest’anno è ancora più difficile del solito fare un pronostico sulla vittoria, e ascoltando dal vivo le canzoni è ancora più difficile perché le performance dal vivo rendono il brano ancora più bello. Saper stare sul palco è un valore aggiunto, la performance non è più quella di una volta con l’asta al centro, il cantante che cantava e se ne andava. Adesso ogni esibizione è una piccola performance con una coreografia, il look, gli abiti».

I pronostici sui favoriti di quest’anno

Ma sui papabili vincitori suggerisce un pronostico Tony Severo: «Molti dicono saranno tre donne». Amadeus: «L’anno scorso si disse sul podio dei cinque non c’è neanche una donna, potrebbe essere un anno femminile questo, perché no?». Quest’anno, aggiunge Amadeus, «faremo un po’ più tardi perché c’è il Glass di Fiorello che è fuori dal teatro Ariston, poi ci sarà la sua trasmissione che sarà dopo Sanremo. Ci sono mille iniziative in città che è tornata a vivere un po’ come accadeva negli Anni ’80 quando voi e io facevamo gli inviati: locali, feste, c’è di tutto di più, verrà voglia di dormire poco per cinque giorni perché sarà come essere a Las Vegas».