Mara Venier e le accuse di servilismo su Gaza: la triste fine della matrona Rai

Ha interrotto Ghali e Dargen mentre parlavano di genocidio e immigrazione, poi si è piegata leggendo il comunicato dell'ad Sergio pro Israele. I social non hanno perdonato la "zia". Che ultimamente non convince neanche sugli ascolti. Gli inizi da modesta attrice, gli amori importanti e ingombranti, la carriera in tivù che non finisce mai: ma a 73 anni non potrebbe permettersi un minimo moto di libertà e di liberazione?

Mara Venier e le accuse di servilismo su Gaza: la triste fine della matrona Rai

Tra i meme che girano in Rete eccone uno in bianco e nero con la sua faccia sorridente accostata al logo del Cinegiornale Luce: i social sono scatenati e piovono le accuse di censura, servilismo, conformismo. Ma la “signora della domenica” televisiva va avanti imperterrita e non teme certo di apparire addirittura più realista del re. Mara Venier, la regina della Rai nazionalpopolare, è donna di tempra coriacea, abituata alle lotte nel fango del web. Però stavolta il sentiment delle piattaforme digitali (e non solo) nei suoi confronti è davvero pessimo.

Il fuorionda coi giornalisti: «Mi mettete in imbarazzo»

Ghali torna, durante l’edizione sanremese di Domenica In, sulla guerra a Gaza e risponde da par suo all’ambasciatore d’Israele a Roma? Lei, in diretta, cerca di annacquare, smussare, sviare o comunque banalizzare: «Siamo tutti d’accordo sul fatto che tutti noi vogliamo la pace…». Dargen D’Amico si sofferma sugli aspetti positivi dell’immigrazione? Eccola che rintuzza: «Però qui è una festa…». E poi, fuorionda, si lascia andare a uno sfogo rivolto agli ospiti in studio che intervistano gli artisti di Sanremo: «Mi mettete in imbarazzo, non vi faccio tornare più».

Il Pd che parla di «Tele Meloni oltre ogni limite»

Quindi legge con diligenza il comunicato “riparatore” dell’amministratore delegato della Rai, Roberto Sergio, e giù ancora polemiche e attacchi nei confronti suoi e del testo vergato dal capoazienda. Insomma, un putiferio che in un attimo tracima dal terreno dello spettacolo a quello della politica, come si addice a Sanremo. Così le opposizioni si scatenano: il Partito democratico parla di «Tele Meloni oltre ogni limite» e invoca le dimissioni di Sergio, il Movimento 5 stelle chiede di proteggere la libertà d’espressione, Verdi e Sinistra evocano la censura e invitano la Rai a esprimere solidarietà anche alle vittime palestinesi. Mentre dalla maggioranza il ministro degli Esteri Antonio Tajani cerca di replicare: «L’intervento di Sergio ha riequilibrato la situazione».

Il tocco magico di “zia Mara” sembra essersi smarrito

Peccato per la matrona della domenica Rai, al secolo Mara Povoleri, classe 1950, che tuttavia, osserva qualcuno, alla sua età e con la sua esperienza alle spalle un minimo moto di libertà e di liberazione potrebbe pure permetterselo. E pensare che di lei si parla addirittura come possibile sostituta di Amadeus per la conduzione dello stesso festival nel 2025. Una soluzione in qualche modo paradossale dopo il boom di ascolti della kermesse sanremese quest’anno. Eh sì, perché proprio sul fronte dell’auditel Venier sta iniziando a perdere colpi. Le 15 edizioni di Domenica In che ha alle spalle raccontano la storia della rinascita di un programma che arrancava da anni, tanto che i vertici Rai non hanno mai avuto la tentazione di rimpiazzare la conduttrice veneziana. Ma proprio in questa stagione il tocco magico di “zia Mara” sembra essersi smarrito e il competitor Amici di Maria De Filippi la sta mettendo sotto. Anche le soap di Mediaset mordono ai polpacci, quindi la formula di Venier pare alle corde, se si escludono gli exploit legati proprio all’argomento Sanremo. E dunque la ex modella potrebbe lasciare.

Una non indimenticabile carriera d’attrice cinematografica

Si può star certi, però, che continueremo a vedere Mara in televisione. D’altronde il piccolo schermo è il suo “luogo naturale” da un trentennio abbondante, dopo una non indimenticabile carriera d’attrice cinematografica. Venier completa le scuole dell’obbligo presso le Suore Canossiane di Mestre, ma la vita monacale non fa certo per lei e allora tenta la carriera da modella. La sua parabola è un susseguirsi di amori più o meno burrascosi, provini, riviste, set e jet set. Con qualche occasione persa che poteva essere importante, come quando rifiuta una parte ne Il giardino dei Finzi Contini di Vittorio De Sica perché il contratto prevede scene di nudo e un impegno pluriennale anche per altri film, mentre lei è ancora indecisa se fare l’attrice o meno. O anche quando si concede di dare picche al telefono a un certo Giorgio Strehler che le propone – a lei orgogliosamente veneziana – la parte da protagonista ne Il campiello di Carlo Goldoni. Ma sì, meglio i B-movie o le commedie sexy Anni 80. Impreziosite dalla relazione amorosa con Jerry Calà.

Gli ambienti artistici impegnati di sinistra non facevano per lei

Mara, in fondo, è donna del popolo: popolana d’estrazione e popolare per vocazione. Anche quando la liaison con l’attore Pier Paolo Capponi la introduce negli ambienti artistici impegnati di sinistra che ruotano intorno alla libreria romana “Al tempo ritrovato” di Piazza Farnese, lei non si sente particolarmente a suo agio. Preferisce coltivare l’amicizia della sanguigna cantante folk Gabriella Ferri, con cui ogni tanto va pure a Ercolano a racimolare abiti usati americani compressi in balle per poi rivenderli, tanto da farsi chiamare “la stracciarola di Campo de’ Fiori”.

Chi meglio di lei per una Rai dal taglio nazionalpopolare

Il successo, però, a un certo punto arriva. Non dal cinema, che Mara abbandona negli Anni 90 con qualche piccola trasgressione successiva per il solito Calà e per i cinepanettoni targati Neri Parenti. No, arriva dalla televisione, grazie all’intuito di Nanni Loy, suo primo pigmalione. Venier ha all’attivo una sfilza infinita di fiction e programmi tivù, ma Domenica In è nel suo destino e lei è nel destino di Domenica In. Il contenitore principe della Rai, visto il contesto e il target, instilla l’abitudine a maneggiare contenuti variegati ed emozioni disparate con taglio nazionalpopolare, e quindi con un approccio spettacolarizzante di “grana grossa”. Cosa che può condurre con naturalezza a certe scivolate e cadute di stile, soprattutto in ambiente social.

Mara Venier e le accuse di servilismo su Gaza: la triste fine della matrona domenicale della Rai
Mara Venier con Simona Ventura (Imagoeconomica).

Lo scontro tra titani con Simona Ventura e gli scazzi social

Come quando, nel 2018, si registra lo scontro tra titani con Simona Ventura. In quel momento Mara e Simona sono quasi parenti, perché la conduttrice piemontese è legata sentimentalmente al figlio del marito della Venier, il produttore cinematografico Nicola Carraro. Le due star, però, non vanno d’accordo e finiscono per rovinare pure i rapporti tra padre e figlio. Quando il primo esce su Instagram con un post in cui celebra il proprio compleanno ricordando gli affetti più cari, ma non il rampollo, qualche follower lo invita e non dimenticarsi del figlio per colpa dell’astio tra moglie e nuora. E Mara replica secca: «Fatti i c…i tuoi, stronzo».

Mara Venier e le accuse di servilismo su Gaza: la triste fine della matrona domenicale della Rai
La risposta a un utente che la invitava a mettersi a dieta.

Ha chiuso i commenti su Instagram e condiviso una story critica

Oppure, nel 2021, quando la “Zia” posta una foto estiva al tramonto con lo stesso Carraro: sotto, alcuni commenti le chiedono di tagliarsi i capelli e mettersi a dieta e lei risponde per le rime mandando letteralmente a quel paese gli interlocutori: «Mi vedo purtroppo costretta a mandarti aff…looooooooo». Adesso su Venier si è scatenata forse la bufera peggiore, tanto che lei ha disattivato i commenti su Instagram, non prima di aver condiviso in una story un tweet che celebrava i numeri di Domenica In versione sanremese, senza accorgersi del commento critico finale: «Spiace per quel comunicato che ha reso il finale stonato». Tre anni fa disse: «Io alla mia età non ho nulla da perdere». Bene, allora lo dimostri anche quando conduce in tivù.

Mara Venier e le accuse di servilismo su Gaza: la triste fine della matrona domenicale della Rai
La story con critica finale condivisa (per sbaglio?) da Mara Venier su Instagram.