A Sanremo gli Stati generali della musica italiana con il sottosegretario Gianmarco Mazzi

Redazione
12/02/2024

Presentata all'esponente del governo una serie di richieste per garantire tutela della creatività e difesa degli investimenti. Istituito anche il Tavolo permanente dell'industria musicale.

A Sanremo gli Stati generali della musica italiana con il sottosegretario Gianmarco Mazzi

Si è svolta venerdì 9 febbraio 2024 presso la Casa della Musica di Sanremo l’edizione 2024 degli Stati generali della musica italiana che ha riunito i protagonisti dell’industria musicale a confronto con il sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi. Un appuntamento tenutosi all’indomani della finale del Festival della canzone italiana, un grande evento popolare e mediatico ma anche e soprattutto un riflettore acceso sul settore musicale italiano, che nel suo complesso occupa quasi 70 mila addetti e genera un fatturato di circa 5 miliardi di euro.

Le richieste dell’industria musicale, dalle regole sull’intelligenza artificiale alla semplificazione

I dati di crescita dell’industria musicale italiana dimostrano una maggiore consapevolezza dell’importanza di questo settore e una maggiore capacità di dialogo e di collaborazione tra tutti gli attori della filiera. Per sostenere questa crescita, i rappresentanti dell’industria musicale italiana hanno presentato al sottosegretario Mazzi una serie di punti ritenuti necessari per garantire tutela della creatività e difesa degli investimenti. In particolare, per quanto riguarda la copia privata si chiede un adeguamento delle tariffe di almeno il 15 per cento alla luce dell’aumento Istat registrato negli ultimi anni e del sempre crescente utilizzo delle memorie utilizzate per archiviare contenuti culturali.

A Sanremo gli Stati generali della musica italiana con il sottosegretario Gianmarco Mazzi
Stati generali della musica (SIAE).

Tra le richieste anche l’estensione del tax credit all’editoria musicale e al settore musica dal vivo, l’applicazione di regole e controlli sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale, provvedimenti per incrementare l’internazionalizzazione della musica italiana nel quadro più generale della valorizzazione del Made in Italy, la semplificazione dei meccanismi che tutelano i diritti economici di autori, artisti, produttori ed editori e l’approvazione del nuovo Codice Spettacolo entro il 18 agosto. Al fine di rendere il dialogo con le istituzioni sempre più efficiente e costruttivo, i firmatari del documento hanno la nascita del Tavolo permanente dell’industria musicale italiana. Certi che «questa iniziativa renderà più forte e compatto l’intero settore e contribuisca a un salto di qualità nella valorizzazione del sistema musica all’interno delle divisioni del ministero della Cultura».

Mazzi: «Il settore musicale sia sempre così unito»

Queste le dichiarazioni del sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi: «Il comparto Musica deve mostrarsi sempre così unito come in occasione degli Stati generali. Io vengo da questo mondo e ne conosco problematiche, richieste e potenzialità. Sto raccogliendo le istanze di tutte le associazioni affinché il nuovo Codice dello Spettacolo sia un documento comune e condiviso da tutte le anime che compongono il mondo della musica in Italia. Il mio cronoprogramma prevede la condivisione della legge con i soggetti interessati entro la fine di marzo, in modo da arrivare al 18 agosto per una certa approvazione da parte del consiglio dei Ministri». Gli ha fatto eco il presidente SIAE Salvatore Nastasi: «I dati di crescita dell’industria musicale italiana dimostrano una maggiore consapevolezza dell’importanza di questo settore e una maggiore capacità di dialogo e di collaborazione tra tutti gli attori della filiera. Ne sono prova eventi come questi Stati generali della musica, diventato un appuntamento fisso dedicato all’industria musicale. C’è piena condivisione con il sottosegretario Mazzi sull’urgenza di intervenire sui temi presentati, come ad esempio l’adeguamento delle tariffe per la copia privata».