Sanremo, la top five della seconda serata: Geolier in testa

Redazione
08/02/2024

Il cantante di I p' me, tu p' te conquista il gradimento della nuova giuria Radio e del telefoto. Seguono in classifica Irama, Annalisa, Loredana Bertè e Mahmood. Da John Travolta alle prese col Ballo del qua qua, ai 30 anni di E poi di Giorgia, fino al chiarimento di Dargen D'Amico sul suo appello di cessate il fuoco. I momenti salienti di mercoledì sera.

Sanremo, la top five della seconda serata: Geolier in testa

Geolier, con la sua I p’ me, tu p’ te guida la top five della seconda serata del Festival di Sanremo. Conquista il secondo posto Irama con Tu no, seguito al terzo posto da Annalisa con Sinceramente. Scivola al quarto posto Loredana Bertè, ‘vincitrice’ della prima serata, cantante di Pazza. A completare la cinquina è Mahmood, fisso al quinto posto con Tuta gold. La classifica è stata stilata in base al gradimento della nuova giuria delle Radio e del televoto da casa. Tra i momenti salienti della seconda serata ci sono stati John Travolta alle prese col Ballo del qua qua, la voce di Giorgia, co-conduttrice della serata, poi il ritorno di Giovanni Allevi sulle scene e il messaggio per la comunità Queer di BigMama con annessa polemica sul Body shaming. E, ancora, il chiarimento (un po’ paraculo, va detto) di Dargen D’Amico.

Una straordinaria Giorgia alla co-conduzione della seconda serata celebra i 30 anni di carriera 

Standing ovation per Giorgia, co-conduttrice della serata accanto ad Amadeus, alla fine della sua esibizione sulle note di E poi, il brano che la portò alla ribalta 30 anni fa proprio dal palco di Sanremo. Come Marco Mengoni, verso la fine della serata la cantante ha poi incantato il pubblico con un medley dei suoi brani di maggiore successo, lasciando tutti «Spettinati», come ha scritto Laura Pausini sotto a un post su Instagram del compagno di Giorgia, Emmanuel Lo, che ha scritto: «Mamma mia ragazzi, che bomba, qui cose serie, ha fatto i buchi al microfono».

Il maestro Giovanni Allevi sul palco per la prima volta dopo due anni

Grande emozione per Giovanni Allevi, tornato a suonare il pianoforte in pubblico a due anni dall’abbandono delle scene a causa della malattia. Appena salito sul palco dopo essere stato introdotto da Amadeus, il maestro ha ricevuto una lunga standing ovation e si è commosso davanti all’affetto del pubblico del teatro Ariston. Dopo un lungo discorso in cui ha raccontato della sua esperienza con la malattia, Allevi ha suonato il brano Tomorrow: «Significa domani, e che domani ci sia per noi un giorno più bello».

John Travolta è l’ospite internazionale della seconda serata 

L’ospite internazionale della seconda serata è stato John Travolta. «In America non si parla d’altro se non di te e delle cinque edizioni. Mi dicono ci siano le primarie per decidere chi sarà il prossimo dopo di te», ha scherzato l’attore rivolgendosi ad Amadeus. Travolta, celebre per aver fatto diventare un cult le mosse di Febbre del sabato sera, Grease e Pulp Fiction, è stato ‘costretto’ da Amadeus e Fiorello a cimentarsi ne Il Ballo del qua qua. Del resto Fiorello lo aveva promesso: «Per quest’uomo che ha fatto tutto, di origini italiane, la fine della sua carriera sarà qui con noi». E così è stato. Con la star del cinema, unico super-ospite straniero di questa edizione insieme con Russel Crowe che salirà sul palco giovedì sera, che evidentemente in imbarazzo è riuscito a sottrarsi dall’indossare il cappellino arancione a forma di becco di papera.

Big Mama non si lascia intaccare dalle polemiche e dedica La rabbia non ti basta alla comunità queer

Big Mama è la regina queer di questa edizione di Sanremo. Mercoledì sera ha sfoggiato sulle proprie calze le scritte: Queer e Revolution, dedicando La rabbia non ti basta «a tutta la comunità queer, amatevi liberamente, potete farlo», ha detto l’artista a fine esibizione. La cantante non si è lasciata intaccare dalle polemiche sul body shaming ricevuto durante la prima serata del Festival da parte di un giornalista Rai (per il quale pare che l’ad Roberto Sergio abbia chiesto un provvedimento disciplinare) ed è tornata a celebrare la sua grinta e sensualità sul palco dell’Ariston.

Dargen D’Amico: «Non volevo essere politico»

Ogni cosa è politica, diceva Michela Murgia, eppure oggi sono sempre di più le persone che – nel momento stesso in cui fanno qualcosa che è, essenzialmente, politica – sentono l’urgenza di dissociarsi pubblicamente da qualsiasi accostamento ad essa. «Il nostro silenzio è corresponsabilità, cessate il fuoco», aveva detto Dargen D’Amico sul palco durante la prima serata. Un appello che alcuni sui social hanno definito addirittura un «comizio», spingendo il cantante a fare una precisazione durante la seconda sera: «Tornando a casa ieri sera ho letto commenti sulla mia esternazione», esordisce il cantante. Che poi aggiunge: «Io non volevo essere politico, mi sono preoccupato quando l’ho letto. Ho fatto tante cazzate ma non ho mai pensato di avvicinarmi alla politica, ero semplicemente guidato dall’amore e dalla sensazione che siano sempre di più le cose che abbiamo in comune e su quelle mi vorrei concentrare».