Santa Maria Capua Vetere, rientrata la rivolta all’interno del carcere: «Intere sezioni sono state devastate»

Redazione
04/01/2024

Il segretario generale della Uilpa polizia penitenziaria, Gennarino De Fazio, ha dichiarato: «Per fortuna, stando alle notizie al momento di nostra conoscenza, non si sarebbero registrati gravi danni alle persone». La situazione resta tesa.

Santa Maria Capua Vetere, rientrata la rivolta all’interno del carcere: «Intere sezioni sono state devastate»

La casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, comune di oltre 30 mila abitanti in provincia di Caserta, ha vissuto una giornata difficile a causa di quelli che vengono definiti «gravissimi disordini». A raccontarlo Gennarino De Fazio, segretario generale della Uilpa Polizia Penitenziaria. Secondo quanto si apprende, la protesta sarebbe partita dopo la mancata concessione di un permesso a un detenuto. Quest’ultimo avrebbe voluto partecipare al funerale di un congiunto, rimasto vittima di omicidio nel casertano. A metà pomeriggio del 4 gennaio la situazione sembra essere rientrata. Lo stesso segretario ha pubblicato un’altra nota: «Possiamo dire che è finita bene»

De Fazio: «Grazie alla professionalità della polizia penitenziaria»

Il segretario generale della Uilpa ha confermato: «Apprendiamo che, grazie alla professionalità e all’inventiva del Reparto del Corpo di polizia penitenziaria e al tempestivo intervento del magistrato di sorveglianza, sono rientrati, dopo alcune ore, i gravissimi disordini di oggi pomeriggio presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere. Per fortuna, stando alle notizie al momento di nostra conoscenza, non si sarebbero registrati gravi danni alle persone, mentre vi sarebbero intere sezioni detentive devastate tanto da esserne in dubbio la stessa abitabilità. Questa volta possiamo dire che è finita bene, ma temiamo che non potrà essere così. Il Governo e il Parlamento intervengano, prima che sia troppo tardi».

De Fazio: «Una vera e propria rivolta»

In precedenza, De Fazio aveva scritto in un comunicato: «Gravissimi disordini, con detenuti che avrebbero asserragliato alcune sezioni detentive dopo averle vandalizzate e, sembrerebbe, aver temporaneamente trattenuto un paio di operatori del corpo di polizia penitenziaria, sarebbero in corso presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, già teatro in passato di gravissime vicende di cronaca. I disordini, stando alle ancora disarticolate notizie che pervengono, sarebbero da qualificare come vera e propria rivolta e interesserebbero l’intero reparto Volturno con circa 250 detenuti presenti».

Il segretario della Uilpa: «Servono provvedimenti concreti»

E ancora: «In questi minuti la Polizia penitenziaria starebbe intervenendo per ripristinare l’ordine, anche con unità libere dal servizio e appositamente richiamate, e sul posto starebbero accorrendo varie autorità. Nella speranza, per quanto abbastanza utopistica, che alla fine di tutto i danni siano solo materiali, ribadiamo che non bastano le parole e i buoni propositi. Bisogna passare ai provvedimenti concreti. Servono subito un decreto carceri che affronti l’emergenza deflazionando la densità detentiva e rinforzando tangibilmente gli organici della Polizia penitenziaria, mancanti di oltre 18mila unità, e un progetto di riforma complessiva del sistema d’esecuzione penale, con anche la reingegnerizzazione del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e la riorganizzazione del Corpo di polizia penitenziaria. Lo ribadiamo, il resto rischia di essere solo un palliativo, se non addirittura un placebo».