Morto l’ex ministro Giulio Santagata, tra i fondatori dell’Ulivo con Romano Prodi: aveva 74 anni

Redazione
05/01/2024

In autunno ha subito due interventi chirurgici per problemi cardiaci e negli ultimi giorni è stato in coma. Celebri le due campagne elettorali organizzate e vinte per l'ex premier, nel 1996 e nel 2006.

Morto l’ex ministro Giulio Santagata, tra i fondatori dell’Ulivo con Romano Prodi: aveva 74 anni

Giulio Santagata, ex ministro e parlamentare dell’Ulivo, è morto a Modena all’età di 74 anni. Si è spento intorno alle 12 a causa delle complicanze legate a una malattia. Nello scorso autunno aveva subito due interventi chirurgici per problemi cardiaci. Da qualche giorno era in coma. Lascia la moglie Lalla e due figli.

Chi era Giulio Santagata

Santagata, economista e politico, è nato a Zocca, in provincia di Modena, l’1 ottobre 1949. Al fianco di Romano Prodi è stato ex ministro per l’Attuazione del Programma. Ma soprattutto ha organizzato e vinto due corse elettorali dell’Ulivo, partito fondato proprio con l’ex premier. Santagata, in quegli anni, è stata la mente creativa delle campagne, organizzando il tour in pullman in giro per l’Italia nel 1996 e quello su un tir giallo nel 2006. Per questo è stato considerato uno dei fautori principali delle vittorie di Prodi. Tra gli altri ruoli, è stato parlamentare a Bruxelles, ma anche consigliere economico dell’ex premier segretario del comitato scientifico di Nomisma. Il suo ultimo libro è stato pubblicato a fine 2022 e si intitolava L’ira del riformista. 

Morto l'ex ministro Giulio Santagata, tra i fondatori dell'Ulivo con Romano Prodi aveva 74 anni
Santagata e Prodi alla presentazione del libro (Imagoeconomica).

Il ricordo di Prodi: «Perdo un amico carissimo»

Romano Prodi lo ha voluto ricordare così: «La scomparsa di Giulio Santagata è un grande dolore. Piango la perdita di un amico carissimo al quale ero legato da sentimenti di affetto profondo. Per anni io e Giulio abbiamo condiviso non solo tanta parte della vita privata, ma anche battaglie politiche, successi e sconfitte. Mi è impossibile sintetizzare i tanti ricordi di una storia che ci ha visto fianco a fianco. Mi mancherà la sua vivace intelligenza, la schiettezza dei suoi consigli e la sua capacità di trovare un risvolto ironico nelle cose della vita e della politica. Il mio pensiero e il mio abbraccio più grande a Lalla, e ai figli Eugenio e Pippi, alla sua famiglia».