Gli Usa hanno ripristinato tutte le sanzioni contro l’Iran

02 Novembre 2018 15.28
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L'amministrazione Trump ha annunciato il ripristino di tutte le sanzioni Usa sull'Iran che erano state revocate con l'accordo sul nucleare del 2015. Le sanzioni, che entreranno in vigore da subito, riguardano i settori dell'energia, del trasporto marittimo e quello finanziario. Si tratta della seconda tranche di misure restrittive reintrodotte dall'amministrazione Trump dopo l'uscita degli Usa dall'accordo sul nucleare iraniano firmato del luglio 2015.

PENALIZZATI I PAESI CHE FANNO AFFARI CON TEHERAN

Ad essere penalizzati saranno soprattutto i Paese che continuano a importare petrolio dall'Iran e le società che continuano a fare affari con individui od entità inserire nella 'lista nera' degli Usa. Il segretario di stato Mike Pompeo e quello al tesoro Steve Mnuchin hanno spiegato che le sanzioni resteranno in vigore fino a che Teheran non finirà di sostenere il terrorismo, rinuncerà al suo coinvolgimento militare in Siria e fermerà completamente i suoi programmi nucleare e missilistico.

POMPEO: «OTTO PAESI IMPORTANO ANCORA DALL'IRAN»

Pompeo ha spiegato che gli Usa garantiranno a otto Paesi di continuare temporaneamente a importare petrolio iraniano: aggiungendo che altri 700 individui saranno inseriti nella lista nera delle sanzioni a Teheran. L'elenco degli otto Paesi esentati dalle sanzioni e che potranno continuare a importare temporaneamente petrolio dall'Iran sarà reso noto lunedì 5 novembre, quando le misure decise dall'amministrazione Trump entreranno in vigore. Secondo indiscrezioni dovrebbero esserci di certo Giappone, Corea del Sud, Cina e India. Forse, hanno spiegato fonti dell'amministrazione Usa, anche la Turchia. Pompeo ha anche spiegato che l'Europa è esclusa da questa esenzione. L'Unione europea, insieme alla Russia e alla Cina, si è sempre opposta all'addio degli Usa all'accordo del 2015 sul nucleare iraniano.

MOGHERINI: «PROFONDO RAMMARICO PER LE SANZIONI»

L'Alto rappresentante Ue Federica Mogherini, in una nota congiunta con i ministri degli Esteri e delle finanze di Francia, Germania e Regno Unito, i paesi Ue che hanno negoziato l'accordo con l'Iran, ha espresso «profondo rammarico» per l'ulteriore ripristino di tutte le sanzioni Usa a Teheran. Nella nota si sottolinea l'importanza di mantenere ed implementare l'accordo Jcpoa, «fondamentale per la sicurezza dell'Europa, della regione e del mondo intero» e che «l'Iran continui ad attuare integralmente tutti i suoi impegni nucleari».

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