Sanzioni Ue contro la Russia, nel 13esimo pacchetto restrizioni alla circolazione dei diplomatici di Mosca

Redazione
05/02/2024

Si tratta di una misura fortemente simbolica, chiesta dalla Repubblica Ceca per arginare le operazioni di spionaggio. Sarà però difficile far sì che i funzionari russi si muovano solo all'interno del territorio del Paese per il quale sono accreditati e non in tutto lo spazio Schengen.

Sanzioni Ue contro la Russia, nel 13esimo pacchetto restrizioni alla circolazione dei diplomatici di Mosca

Il 13esimo pacchetto di sanzioni dell’Ue contro la Russia, che dovrebbe essere introdotto per il 24 febbraio 2024, secondo anniversario dell’invasione dell’Ucraina, potrebbe comprendere una misura fortemente simbolica, ovvero la limitazione degli spostamenti dei diplomatici di Mosca esclusivamente nel Paese in cui sono accreditati. Lo riporta Politico, confermando essenzialmente quanto già anticipato dal Financial Times a novembre: ad aver spinto per tale limitazione sarebbe stata in particolare la Repubblica Ceca. Dal tredicesimo pacchetto dovrebbe – ma il condizionale è d’obbligo – rimanere ancora fuori l’alluminio, che gli Stati dell’Unione europea potranno continuare a importare dalla Federazione Russa.

Sanzioni Ue, nel 13esimo pacchetto restrizioni alla circolazione dei diplomatici russi nell’Unione europea.
L’ambasciata russa a Roma (Getty Images).

La proposta di Praga, pensata per arginare lo spionaggio di Mosca

Secondo Praga, i diplomatici russi dovrebbero ricevere visti e permessi di soggiorno che consentano la circolazione solo all’interno del territorio del Paese ospitante e non in tutto lo spazio Schengen. La Repubblica Ceca ha inoltre proposto di accettare dai diplomatici della Federazione Russa solo passaporti biometrici, più difficili da falsificare: si tratterebbe di un accorgimento utile per arginare lo spionaggio da parte dei servizi segreti russi. Introdurre restrizioni agli spostamenti dei diplomatici russi nell’Ue, osserva Politico, non sarà facile, poiché i viaggi all’interno dell’area Schengen molto spesso non vengono controllati in alcun modo.

Sanzioni Ue, nel 13esimo pacchetto restrizioni alla circolazione dei diplomatici russi nell’Unione europea.
Passaporti russi (Getty Images).

In arrivo restrizioni anche per le aziende che producono beni dual use

Oltre a questa misura fortemente simbolica sebbene difficilmente attuabile, il tredicesimo pacchetto includerà principalmente nuove restrizioni dirette verso nuovi soggetti, i cui beni nell’Ue verranno congelati, e le aziende che producono beni a duplice uso, come i software, utilizzabili cioè sia per applicazioni civili che militari. Nel tredicesimo pacchetto di sanzioni non ci sarà alcun divieto sull’importazione di alluminio russo, che i Paesi Ue vorrebbero però prendere in considerazione per il prossimo pacchetto.

Le organizzazioni che non vogliono lo stop all’alluminio russo

Secondo l’organizzazione commerciale European Aluminium, i precedenti pacchetti hanno lasciato intatto circa l’85 per cento delle esportazioni russe di alluminio verso l’Ue. Sono cinque le organizzazione europee ad aver chiesto di non imporre sanzioni nemmeno con il 13esimo pacchetto, dei cui tre italiane: la Federazione dei Consumatori di Alluminio (Face), l’Associazione federale per lo sviluppo economico e il commercio estero (Bwa, tedesca), l’Associazione nazionale fornitori macchine, prodotti e servizi per fonderia (Amafond), l’Associazione Italiana Acciai (Assofermet) e Associazione Italiana Fonderie (Assofond). Le restrizioni paventate, secondo queste organizzazioni, potrebbero portare alla chiusura di migliaia di aziende.