Sarkozy l’inflessibile

Redazione
16/10/2010

Ministro dell’agricoltura e possibile successore dell’attuale primo ministro François Fillon, nonché capo di gabinetto dell’ex primo ministro Dominique de Villepin,...

Sarkozy l’inflessibile

Ministro dell’agricoltura e possibile successore dell’attuale primo ministro François Fillon, nonché capo di gabinetto dell’ex primo ministro Dominique de Villepin, Bruno Le Maire è convinto che l’inflessibilità del presidente francese Nicolas Sarkozy, deciso a non fare concessioni sulla riforma delle pensioni, sia la scelta giusta. Innanzitutto perché «Sarkozy ha realizzato progressi significativi», e poi perché «un responsabile politico ha il dovere di portare avanti il proprio operato con lo sguardo lucido che ha sulla situazione».
In un’intervista al quotidiano Le Monde, Le Maire sottolinea la necessità della riforma, spiegando che senza di essa «un domani non finanzieremo più le pensioni». Ecco perché, sostiene Le Maire, «bisogna tenere duro» sulla decisione di innalzare l’età pensionabile. In questo modo, infatti, è possibile «garantire il finanziamento delle pensioni al raggiungimento dei vent’anni di anzianità contributiva, nonché lo stesso livello di pensione che abbiamo oggi».

«Dobbiamo pensare ai giovani»

La riforma è percepita come ingiusta, ma Le Maire ritiene che «l’ingiustizia non è passare da 60 a 62 anni. L’ingiustizia sarebbe abbassare il livello delle pensioni di chi è già nel mondo del lavoro e di chi vi entrerà domani».
Un tema molto discusso in questi giorni è la mobilitazione dei giovani e il dibattito sulla loro possibile manipolazione. Le Maire pensa che «la vera manipolazione è far credere ai giovani, come fa il partito socialista, che la pensione anticipata dei lavoratori più anziani crea più posti di lavoro per i giovani. Non è vero. Tutti gli esempi europei lo dimostrano: il lavoro crea lavoro». In merito alla preoccupazione dei giovani per il loro futuro, tuttavia, Le Maire riconosce che «la nostra società non offre loro lo spazio che meritano. Troppa selezione in fase di assunzione, troppi ostacoli, scarso apprezzamento del loro talento».
Le Maire commenta anche gli episodi di violenza dei giorni scorsi, dichiarando che «la violenza non è mai una cosa positiva per una democrazia» e condannando «qualsiasi comportamento violento e tutti coloro che contribuiscono a creare un clima ostile».