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Come può giocare la Juventus di Maurizio Sarri

Come può giocare la Juventus di Maurizio Sarri

Ronaldo, Dybala e Douglas Costa in attacco. Pjanic alla Jorginho pronto a toccare «150 palloni a partita». Bernardeschi «specializzato in un solo ruolo» e non più jolly. Il piano tattico del nuovo allenatore.

20 Giugno 2019 20.27

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Integralista del 4-3-3? Forse no. Maurizio Sarri, archiviate le divergenze col pianeta bianconero, è stato presentato alla Juventus con una conferenza stampa d’esordio dallo stile impeccabile, e ora è già tempo di pensare al campo e alla tattica. Cioè quello che fa praticamente in ogni momento della sua giornata.

«NON SI PARTE DAL MODULO, MA DAI GIOCATORI QUALITATIVI»

Il punto di partenza del nuovo allenatore è adattarsi al parco calciatori a disposizione: «Non si parte dal modulo, si deve capire quali giocatori sono adatti, conoscerli, parlare con loro e intorno ai giocatori più qualitativi costruire il modulo». Ecco perché Sarri è pronto a volare in Grecia, per incontrare Cristiano Ronaldo, punto fermo del suo progetto insieme con Paulo Dybala.

Nelle imposizioni ci credevo 20-30 anni fa, ora l’età mi insegna che bisogna andare a condividere coi calciatori


Maurizio Sarri

«Voglio parlare con due o tre giocatori per condividere. Nelle imposizioni ci credevo 20-30 anni fa, ora l’età mi insegna che bisogna andare a condividere», ha detto il tecnico. «I giocatori che possono cambiarci la storia sono quelli offensivi. Abbiamo bisogno di grandi giocatori, sta a noi organizzarli per rendere al meglio».

«DOUGLAS COSTA POTENZIALE TOP PLAYER»

Una struttura solida per reggere il potenziale d’attacco della Juve: «Negli ultimi 30 metri bisognerà partire dai talentuosi, da Ronaldo, Dybala e Douglas Costa». Una certezza, rappresentata da Cr7, ma anche due talenti da rilanciare come l’argentino e soprattutto il brasiliano: «Douglas Costa è un potenziale top player, ancora non esploso con continuità. Bisogna partire da questi giocatori di grande talento e vedere cosa costruirgli intorno».

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Il palo di Douglas Costa contro l’Ajax ad Amsterdam (Getty Images).

FEELING CON HIGUAIN, MA DIFFICILE CHE NON PARTA

Nessuna preclusione su moduli e uomini, anche se pare difficile poter rivedere di nuovo insieme Sarri e Higuain: «Voglio bene al Pipita, lo sapete, dipenderà da lui. Allenare Ronaldo? Credo sia un escalation anche sotto questo punto di vista, si va al top mondiale. Un ragazzo che detiene quasi tutti i record che si possono avere nel calcio mondiale, mi piacerebbe fargliene battere qualcun altro».

Federico Bernardeschi, Miralem Pjanic e Cristiano Ronaldo (Getty Images).

PJANIC E BERNARDESCHI AL CENTRO DEL PROGETTO

Saranno al centro del piano tattico di Sarri anche Pjanic, nonostante le voci di mercato che lo volevano altrove, e Bernardeschi: il primo sostituto naturale del fedele Jorginho, il secondo uno dei talenti italiani maggiormente apprezzati dal tecnico: «Per me Bernardeschi deve specializzarsi, deve giocare con continuità in un solo ruolo. Pjanic vorrei vederlo toccare 150 palloni a partita».

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