Che fine hanno fatto i membri del pool di Mani Pulite guidati da Borrelli

Da Piercamillo Davigo a Ilda Boccassini. Passando per Colombo, Greco, Di Pietro e Ielo. Le storie del gruppo di magistrati che negli Anni 90 smantellarono Tangentopoli.

20 Luglio 2019 19.26
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Saverio Borrelli e Gerardo D’Ambrosio erano le punte di diamante del pool di Mani Pulite. I due magistrati erano a capo delle toghe che si erano occupati di Tangentopoli nella prima metà degli Anni 90. Due figure di spicco della magistratura italiana e morti a distanza di cinque anni l’uno dall’altro. Il primo ad andarsene era stato nel luglio del 2014, a 83 anni, D’Ambrosio. Il 20 luglio 2019 è stata la volta di Borrelli a 89 anni. Ma che fine hanno i membri di quella squadra che cambiò la storia d’Italia? Quattro sono ancora magistrati, mentre altri due hanno lasciato la magistratura per dedicarsi ad altro.

PIERCAMILLO DAVIGO

Piercamillo Davigo, classe 1950, ha lasciato la funzione di pubblico ministero nel 2000. Poi l’approdo in Corte d’Appello come giudice e poi il passaggio in Cassazione, dove attualmente è presidente di sezione. Si chiama invece Autonomia e Indipendenza il corrente della magistratura fondata da Davigo. Negli anni non ha mai risparmiato bordate all’impatto delle tangenti. Fa parte anche del Csm con la funzione di giudice della sezione disciplinare.

ANTONIO DI PIETRO

Antonio Di Pietro è forse una delle figure più nota al grande pubblico. Dopo essersi spogliato della toga, con gesto simbolico, al termine della requisitoria del processo Enimont nel ’94 abbandonò la magistratura. Da quel momento l’inizio della carriera politica con il ministero dei Lavori pubblici nel Governo Prodi del 1996. Nel 1998 ha fondato l’Italia dei Valori restando in politica sino al 2014. Poi la decisione di allontanarsi dalla scena pubblica per una vita più tranquilla a Montenero di Bisaccia.

GHERARDO COLOMBO

Della squadra di Borrelli faceva parte anche Gherardo Colombo, 73 anni oggi. Il magistrato ha continuato a Milano a fare il pm fino al 2005, poi il passaggio in Cassazione e la decisione di ritirarsi 13 anni prima della naturale scadenza anagrafica. Dopo essersi tolto la toga Colombo si è dedicato all’editoria e ad attività di volontariato diventando successivamente presidente del Comitato per la legalità e la trasparenza del Comune di Milano.

FRANCESCO GRECO

«Punta sulla coesione interna e sull’armonia dell’ufficio». Questo il consiglio che Borrelli aveva dato a Francesco Greco, classe 1951, quando è stato nominato capo della Procura a Milano.

ILDA BOCCASSINI

Ilda Boccassini, classe 1949 e unica donna del pool di Mani Pulite, ha scritto parte della storia dell’antimafia con la cattura degli autori delle stragi di Capaci e di via D’Amelio. Il suo rientro a Milano era coinciso con la carica di magistrato di punta della squadra di togati impegnati a indagare lo scandalo Tangentopoli. Negli anni si è occupata delle inchieste Sme e Lodo/Imi-Sir, nelle quali tra gli imputati figurava anche Silvio Berlusconi. Il suo pensionamento è previsto a dicembre.

PAOLO IELO

Paolo Ielo era il più giovane del pool. A Milano è stato gip per anni. Il trasferimento a Roma è piuttosto recente. Il suo incarico era quello di colpire la corruzione nella Capitale dove è diventato procuratore aggiunto. Ha coordinato anche l’inchiesta su Mafia Capitale e sul cosiddetto Mondo di mezzo.

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