Saviano dedica la laurea ai pm milanesi

Redazione
22/01/2011

«Dedico questa laurea ai tre magistrati, Boccassini, Forno e Sangermano, che indagano su Berlusconi. Loro che stanno vivendo momenti difficili...

Saviano dedica la laurea ai pm milanesi

«Dedico questa laurea ai tre magistrati, Boccassini, Forno e
Sangermano, che indagano su Berlusconi. Loro che stanno vivendo
momenti difficili solo per aver fatto il loro dovere. E a mia
madre, una ligure. Vendendomi laureato penserà che finalmente ho
messo la testa a posto». Lo ha detto lo scrittore Roberto
Saviano durante la cerimonia per la laurea honoris causa in
giurisprudenza all’Università di Genova.  A Saviano
l’Università ha consegnato la laurea ad honorem, come ha
spiegato il preside della facoltà di Giurisprudenza Paolo
Comanducci, «per l’importante contributo dato al nostro
Paese in favore della legalità, che è l’asse portante dello
stato di diritto».
MARINA BERLUSCONI INSORGE. Ma le parole dello
scrittore hanno fatto insorgere la figlia del premier, nonché
presidente di Fininvest e Mondadori (la casa editrice che ha
pubblicato ‘Gomorra’ e gli altri libri di Saviano): «Mi
fa letteralmente orrore che una persona come Roberto Saviano, che
ha sempre dichiarato di voler dedicare ogni sua energia alla
battaglia per il rispetto della libertà, della dignità delle
persone e della legalità, sia arrivata a calpestare e di
conseguenza a rinnegare tutto quello per cui ha sempre proclamato
di battersi».
«LA PAROLA FA PAURA». Saviano nel suo
intervento aveva citato le parole di Primo Levi in ‘Se questo
è un uomo’ e parlato di Salman Rusdhie, l’autore dei
‘Versetti satanici’ che gli dà consigli per come vivere
sotto scorta e di Anna Achmatova, poetessa russa, di tanti altri
che hanno «usato la parola per far vincere il diritto di
legalità». «È la parola ascoltata che fa paura ai potenti
gruppi mafiosi» , aveva concluso Saviano, «Loro mettono in
conto omicidi, ergastolo. Non mettono in conto la parola.
Raccontare fa parte del diritto». Lo scrittore è stato a lungo
applaudito dalla platea di studenti e docenti universitari, che
al termine del suo intervento gli hanno tributato anche una
standing ovation.