Com'è cambiato lo Sblocca cantieri 2019

Com’è cambiato lo Sblocca cantieri 2019

Il via libera delle commissioni Ambiente e Lavori pubblici del Senato non arriverà prima del 27-28 maggio. Ma emergono già le prime indiscrezioni. Modificate le soglie per gli appalti, giù quella sul subappalto.

22 Maggio 2019 10.14

Like me!

Slitta di una settimana, tra lunedì 27 e martedì 28, il via libera delle commissioni Ambiente e Lavori pubblici del Senato al decreto Sblocca cantieri. Le commissioni hanno lavorato fino all'una del 22 maggio, quando l'esame si è interrotto lasciando in sospeso poche proposte di modifica, per le proteste delle opposizioni che si sono viste respingere la quasi totalità delle proposte. Entro il fine settimana, tra l'altro, il governo ha assicurato che presentare il suo pacchetto di emendamenti, che però potrebbe essere discusso anche direttamente in Aula, dove il testo è atteso a partire dal pomeriggio del 27. Tra le novità attese quella di un commissario ad hoc per il Gran Sasso, annunciato dal ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli. Ma le novità sono diverse.

RIVISTE LE SOGLIE PER GLI APPALTI

Cambiano ancora le soglie per l'affidamento degli appalti: le commissioni Ambiente e Lavori pubblici del Senato hanno approvato un emendamento della Lega, riformulato, che prevede tra 40.000 e 150.000 euro la procedura negoziata con tre operatori (cinque per i servizi). Si dovranno consultare 10 operatori invece per gli appalti tra 150.000 e 350.000 euro, che diventano 15 fino a 1 milione. In tutti i casi si prevede una "rotazione" degli inviti. Oltre il milione, come previsto in origine dal Codice appalti, si passa alla gara ordinaria.

LA SOGLIA PER IL SUBAPPALTO SCENDE AL 40%

La soglia massima di affidamento dei lavori in subappalto scende al 40%. Lo prevede un emendamento del Movimento 5 Stelle. Nel Codice degli appalti la soglia era fissata al 30%, mentre il decreto varato dal governo, e ora in prima lettura al Senato, la alzava al 50%.

PIU TEMPO PER I TRIBUTI SOSPESI PER I TERREMOTATI IN CENTRO ITALIA

Più tempo per pagare tributi e contributi sospesi nelle zone del Centro Italia colpite dal sisma del 2016. Lo prevede un emendamento che sposta dal 1 giugno al 31 ottobre la scadenza per il versamento delle cifre da saldare o per la prima rata (previste massimo 120 rate). Un lasso di tempo che servirà, ha spiegato il sottosegretario Vito Crimi per valutare la richiesta arrivata da quei territori di avere anche un abbattimento del dovuto, così come accaduto per altri terremoti, e per trovare eventualmente le risorse «in sede di legge di Bilancio».

SALTA L'EMENDAMENTO LEGA SULLA TAV

La Lega ha ritirato l'emendamento che chiedeva di inserire la Tav tra le opere prioritarie per le quali nominare un commissario.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *