Cosa si sa dei detenuti palestinesi che Hamas ha proposto di scambiare con gli ostaggi israeliani

Redazione
30/10/2023

Dopo gli ultimi blitz nella West Bank e a Gerusalemme Est, i prigionieri sono saliti a 10 mila. Spesso si tratta di fermi amministrativi, senza un'accusa specifica e rinnovabili di sei mesi in sei mesi. Da anni le associazioni internazionali e l'Onu denunciano le detenzioni arbitrarie di Tel Aviv e le condizioni all'interno delle carceri. Il punto.

Cosa si sa dei detenuti palestinesi che Hamas ha proposto di scambiare con gli ostaggi israeliani

«È terrorismo psicologico». Così il portavoce delle Forze di Difesa israeliane Daniel Hagari ha liquidato la proposta di Hamas di scambiare gli ostaggi in mano al gruppo con tutti i detenuti palestinesi nelle carceri di Tel Aviv. Incontrando le famiglie dei rapiti, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu sabato 29 ottobre ha assicurato che «eserciterà ed esaurirà ogni possibilità per riportare i familiari a casa», senza però specificare alcun piano – militare o diplomatico – per il loro rilascio. Un po’ poco per le famiglie scese in piazza per i propri cari e ottenere chiarimenti dal governo ma anche per l’intero popolo israeliano che continua a ritenere Netanyahu il principale responsabile della crisi.

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Nelle carceri israeliani si trovano oltre 10 mila detenuti palestinesi

Hamas sostiene di avere in mano dai 200 ai 250 ostaggi, ma per lo Stato ebraico sono 230. Dall’altra parte Israele conta nelle proprie carceri migliaia di palestinesi. Secondo una stima Onu dello scorso luglio, erano 5.200, di cui 150 bambini e 1.100 senza una vera e propria accusa. Nelle ultime settimane, con i raid e gli arresti di massa in Cisgiordania e Gerusalemme Est, il numero secondo la Commissione per i prigionieri palestinesi dell’Anp è salito a oltre 10 mila. Questi dati, fa sapere via Telegram la commissione  «includono coloro che sono stati arrestati nelle loro case, nei posti di blocco militari, e coloro che sono stati costretti a consegnarsi con la minaccia di arresto per i propri familiari». Dal 7 ottobre, secondo le Nazioni Unite, circa 4 mila lavoratori di Gaza sono bloccati in Israele, una parte è stata arrestate mentre alcuni hanno trovato rifugio nella West Bank.

Cosa si sa dei detenuti palestinesi che Hamas ha proposto di scambiare con gli ostaggi israeliani
Una manifestazione dei familiari dei detenuti palestinesi (Getty Images).

Chi sono i palestinesi arrestati nelle ultime settimane e dove si trovano?

Tra i nuovi arrestati ci sono leader e membri di Hamas e della Jihad islamica palestinese. Ma, come denunciato dalla commissione il 26 ottobre scorso, anche parlamentari, giornalisti e insegnanti. L’avvocato Sahar Francis, direttore dell’Ong palestinese Addameer, ad Al-Jazeera ha spiegato che la maggior parte dei prigionieri di Gaza si trovano nella base militare di Sde Teyman, nel deserto del Negev, vicino alla città di Beersheba. Altri nella prigione di Ofer, vicino a Ramallah e nel campo militare di Anatot, non distante da Gerusalemme Est.

Cosa si sa delle loro condizioni di detenzione?

Sempre la Commissione per i prigionieri palestinesi ha denunciato la morte di due detenuti arrestati negli ultimi blitz: Omar Daraghmeh, 58 anni, detenuto nel carcere di Megiddo, e Arafat Hamdan, 25 anni, detenuto nel carcere di Ofer. Per i prigionieri palestinesi è difficile incontrare avvocati e familiari. Come denunciato dalla Commissione, per molte ore al giorno nelle celle non c’è elettricità, spesso si confisca il cibo e si riducono i pasti, senza contare le violenze fisiche e la privazione delle cure mediche o il divieto di trasferimento in ospedale per feriti e malati. Come ricordato da Haaretz, il Parlamento israeliano ha approvato il 17 ottobre un disegno di legge che riduce temporaneamente lo spazio minimo assegnato a ciascun prigioniero, precedentemente fissato in 3,5 metri quadrati. Questo ha consentito alle carceri israeliane di aumentare la propria capacità massima. Secondo l’Anp ora in una cella possono essere rinchiuse oltre 10 persone. Inoltre viene denunciata la confisca di vestiti, coperte, scarpe e l’impossibilità di gettare i rifiuti.

Cosa si sa dei detenuti palestinesi che Hamas ha proposto di scambiare con gli ostaggi israeliani
Il carcere di sicurezza di HaSharon vicino a Tel Aviv (Getty Images).

Quale legislazione si applica ai detenuti?

Dal 2002, la legge israeliana sui “combattenti illegali” consente la detenzione amministrativa per un periodo rinnovabile per sei mesi in assenza di processo. È considerato  “combattente illegale” chi «ha partecipato direttamente o indirettamente ad atti ostili contro lo Stato di Israele, o è membro di una forza che compie atti ostili contro lo Stato di Israele». La maggior parte dei palestinesi di Gaza è arrestata proprio con questa accusa. Come ricorda Addameer, la legge autorizza l’arresto di una persona per un massimo di otto giorni prima che venga presentata in tribunale. Un rapporto delle Nazioni Unite di giugno denunciava le detenzioni arbitrarie praticate da Israele ricordando che dal 1967 Tel Aviv ha arrestato più di 800 mila palestinesi, compresi bambini. «I palestinesi sono spesso considerati colpevoli senza prove, arrestati senza mandato, detenuti senza accusa né processo e brutalizzati nelle carceri israeliane», si legge nel rapporto.