Schlein a Gubbio tra le priorità del Pd e gli attacchi al governo: «Meloni è peggio di Berlusconi»

Redazione
19/01/2024

Tra i temi analizzati dalla segretaria dem il fine vita, il congedo paritario e l'antifascismo. Poi le stoccate al centrodestra con l'ironia su Pozzolo, Sgarbi e Lollobrigida. E infine l'affondo sul caso Report: «Dalla premier e da FdI attacchi al diritto di inchiesta».

Schlein a Gubbio tra le priorità del Pd e gli attacchi al governo: «Meloni è peggio di Berlusconi»

Elly Schlein è arrivata a Gubbio, dove si è riunito il Pd rispondendo alla chiamata della presidente Chiara Braga, al resort ai Cappuccini. La segretaria del partito non ha sciolto le riserve sull’eventuale candidatura alle europee, ma ha toccato diversi temi, alcuni dei quali già portati in Parlamento, chiudendo la convention. Schlein ha parlato del congedo paritario tra uomini e donne, di immigrazione e di antifascismo, alla luce di quanto accaduto ad Acca Larentia. Ha attaccato il governo e ha parlato anche di fine vita, «parte del programma del Pd», con riferimento a quanto accaduto in Veneto: «Un’occasione persa». E dopo i saluti ha commentato il caso Report: «Meloni peggio di Berlusconi».

Schlein a Gubbio tra le priorità del Pd e gli attacchi al governo «Meloni è peggio di Berlusconi»
Giorgia Meloni (Imagoeconomica).

Fine vita: «Una ferita il voto del Pd»

Schlein ha spiegato: «Assicurare un fine vita dignitoso è parte del programma, della mia mozione congressuale. È un’occasione persa, quella del Veneto, che voleva solo dare dei percorsi attuando quanto previsto dalla corte». Poi il riferimento a quanto successo: «Che la destra abbia sconfessato Zaia non stupisce, ma è una ferita che ci sia stato un voto del Pd. Se il gruppo del Pd vota a favore e ti chiede di uscire dall’aula, è giusto uscire dall’aula, perché l’esito di quella scelta cade su tutti. Noi siamo per la regolamentazione del fine vita».

Schlein ironizza su Pozzolo, Sgarbi e Lollobrigida

Poi la segretaria ha parlato delle critiche piovute sull’organizzazione della convention a Gubbio in un ex convento, ora diventato un albergo con spa. Schlein ha affermato: «Ho letto molte elucubrazioni in questi giorni: io sono arrivata oggi perché ieri sera sono andata a vedere un film stupendo che si chiama Kripton, un film sulla salute mentale che dovrebbero vedere tutti, specie chi sta smantellando la sanità pubblica. In ogni caso la Spa è chiusa e penso che nessuno di noi abbia portato qui né il costume né la pistola». Quest’ultimo è un riferimento al caso Pozzolo, ma la segretaria ha continuato alludendo anche alle vicende legate al sottosegretario Vittorio Sgarbi e al ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. Ha dichiarato ironicamente: «Se andate via, lasciate i quadri nelle stanze e se prendete il treno, non fermatelo prima dell’arrivo a destinazione».

Schlein a Gubbio tra le priorità del Pd e gli attacchi al governo «Meloni è peggio di Berlusconi»
Elly Schlein all’arrivo a Gubbio (Imagoeconomica).

Schlein a sostegno dell’Ucraina e per il cessate il fuoco in Palestina

Guardando al futuro, la leader del Pd non ha dubbi sul sostegno all’Ucraina e sul cessate il fuoco in Palestina. Nel confermare il proprio sostegno e quello del partito a Kyiv, Schlein ha chiesto che l’Europa acceleri, impegnandosi maggiormente nella sua opera diplomatica. Poi si è detta indignata per la scelta del Ppe di «annacquare la risoluzione» sul cessate il fuoco a Gaza: «Dobbiamo porci la questione di evitare di alimentare questi conflitti, di evitare l’invio di armi e l’esportazione di armi verso il conflitto in Medio Oriente, in particolare in questo caso ad Israele. Perché non si può rischiare che le armi vengano utilizzate per commettere quelli che si possano configurare come crimini di guerra».

L’attacco su autonomia e premierato

Parlando dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni, ha poi sottolineato che «questo governo sta smantellando» la sanità pubblica, i trasporti e la scuola, impegnandosi invece su due riforme «dannose». La prima delle due è quella sull’autonomia differenziata, definita «una secessione mascherata» che «spacca l’Italia e aumenta le diseguaglianze territoriali». La seconda, invece, è quella sul premierato: «Indebolisce il Parlamento e i poteri del presidente della Repubblica, anche se loro negano, continuando a mentire».

Sul caso Report: «Meloni peggio di Berlusconi»

Il colpo di coda finale, è sul caso Report, dopo l’interrogazione presentata in commissione di Vigilanza Rai da Fratelli d’Italia contro due inchieste del programma di Sigfrido Ranucci. Schlein, uscendo, ha lanciato un messaggio: «Meloni ha superato Berlusconi. Questi attacchi al diritto di inchiesta nemmeno con l’editto bulgaro». E ancora: «Bisogna inventare altri tipi di editti, non so se editti ungheresi. Sono attacchi non degni di una democrazia. Solidarietà a Report».