Coronavirus, l’equilibrismo del ministro tedesco Scholz sull’Italia

Redazione
31/03/2020

«Sì alla solidarietà europea, ma con intelligenza». Mentre la Commissione Ue temporeggia sul caso Orban: «Monitoreremo l'applicazione delle misure».

Coronavirus, l’equilibrismo del ministro tedesco Scholz sull’Italia

Prosegue il dibattito interno alla Unione europea sugli strumenti finanziari da adottare a sostegno della ricostruzione economica post coronavirus. La Germania – allineata agli Stati membri più rigoristi, Olanda e Finlandia in primis – s’è detta «pronta alla solidarietà europea, una solidarietà che va pensata e realizzata in modo intelligente», secondo quanto ha dichiarato il 31 marzo il ministro delle Finanze tedesco Olaf Scholz in conferenza stampa a Monaco di Baviera. «Le immagini che arrivano dall’Italia e dalla Spagna ci turbano profondamente», ha aggiunto, e queste non devono essere «solo uno sprone sul fronte medico e sanitario, ma anche un appello» ad agire in modo solidale in Europa. Secondo Scholz, il Mes è lo strumento che può permettere, aprendo una linea di credito, di facilitare i compiti degli Stati.

VON DER LEYEN SULL’UNGHERIA: «LE MISURE DI EMERGENZA RISPETTINO I VALORI DELLA UE»

Oltre alla spaccatura tra Paesi del Nord e Paesi del Sud, ad agitatare l’Ue c’è anche la stretta autoritaria varata il 30 marzo in Ungheria dal premier Viktor Orban. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha commentato: «È della massima importanza che le misure di emergenza» adottate dai governi Ue per il coronavirus «non vadano a scapito dei nostri valori fondamentali. La democrazia non può funzionare senza media liberi. Rispetto della libertà di espressione e certezza del diritto sono essenziali. Eventuali misure devono essere limitate al necessario, proporzionate e soggette a controllo. La Commissione europea seguirà da vicino la loro applicazione».

LA COMMISSIONE: «MONITORIAMO DA VICINO L’APPLICAZIONE DELLE MISURE»

A questo proposito, il portavoce della Commissione Ue, Eric Mamer, ha detto: «L’Ue analizzerà la legge in Ungheria e monitorerà da vicino la sua applicazione da parte del governo, inclusa l’applicazione delle norme che criminalizzano le notizie false. In questi tempi incerti, la certezza legale e la libertà di espressione devono essere garantiti». Mamer ha poi ricordato che l’esecutivo presenterà un meccanismo sullo stato di diritto, come annunciato nei mesi scorsi.