«Schumacher è cosciente»: la frase “rubata” che alimenta la speranza

Secondo Le Parisien, l'avrebbe pronunciata una dottoressa parlando con una collega nell'ospedale francese dove l'ex pilota è ricoverato.

11 Settembre 2019 12.20
Like me!

Continua febbrile il via vai di medici e infermieri al primo piano dell’edificio D dell’ospedale parigino Georges Pompidou, dove da lunedì 9 settembre è ricoverato Michael Schumacher per una terapia probabilmente a base di cellule staminali.

LA VISITA DI JEAN TODT

La testata francese Le Parisien, che ha dato la notizia dell’arrivo dell’ex pilota nella capitale francese per prima, cita ancora proprie fonti per confermare che Schumi dovrebbe partire l’11 settembre, se il programma sarà rispettato. E attribuisce frasi “rubate” al personale sanitario che si alterna al suo capezzale: «Sì – avrebbe detto a un collega una dottoressa del reparto di cardiologia uscendo – è nel mio reparto. E ti assicuro che è cosciente». La novità delle ultime ore – rivelano le fonti del Parisien – è stata la visita dell’amico di sempre, Jean Todt, che è arrivato alle 17.15 al Pompidou e si è trattenuto da Schumacher per 45 minuti. Ha poi lasciato l’istituto da una porta secondaria, senza farsi vedere da nessuno. Proprio Todt qualche tempo fa aveva detto: «Michael continua a lottare».

LA TERAPIA TOP SECRET A BASE DI STAMINALI

La terapia “top secret”, a quanto è filtrato, sarebbe stata eseguita secondo i programmi, con l’infusione di un composto di cellule staminali preparato dal professor Philippe Menasché, il numero 1 della terapia cellulare applicata all’insufficienza cardiaca ma anche un luminare dell’Istituto del cervello e del midollo spinale. Menasché ha brevettato il sistema di infusione per via endovenosa di un composto di sostanze preparate in laboratorio sulla base di cellule staminali che può produrre un effetto anti-infiammatorio generale.

Possiamo solo fare ipotesi su cosa stiano facendo a Parigi, anche se non possiamo escludere che i ricercatori che seguono il pilota abbiano qualche risultato preliminare, magari sugli animali

Angelo Vescovi, direttore scientifico dell’Irccs Casa Sollievo della Sofferenza

Secondo il direttore scientifico dell’Irccs Casa Sollievo della Sofferenza, Angelo Vescovi, è giusto provare una terapia sperimentale se non ci sono alternative ma sempre seguendo i principi dell’etica e della sicurezza del paziente. Tecnicamente, aggiunge l’esperto, non è difficile ‘portare’ le staminali nel cervello. «È possibile che si cerchi di infondere qualche tipo di cellula nei ventricoli cerebrali, tecnicamente ormai è un intervento quasi di routine, che anche noi utilizziamo nei test sui pazienti con sclerosi multipla. Lì le cellule riducono l’infiammazione, e rilasciano sostanze nutritive che teoricamente potrebbero dare dei benefici anche per una persona in coma». Comunque, aggiunge Vescovi, «possiamo solo fare ipotesi su cosa stiano facendo a Parigi, non esistono dati pubblicati, anche se non possiamo escludere che i ricercatori che seguono il pilota abbiano qualche risultato preliminare, magari sugli animali».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *