Schumacher, un’inchiesta tedesca svela i due errori gravi commessi il giorno dell’incidente

Redazione
13/12/2023

Il giornalista Jens Gideon ha ricostruito la storia con un maestro di sci. In una serie di podcast si punta l'indice contro la scelta di andare fuoripista, in una giornata in cui le condizioni non lo permettevano. E inoltre a sbagliare sarebbero stati anche i soccorritori.

Schumacher, un’inchiesta tedesca svela i due errori gravi commessi il giorno dell’incidente

Sono passati quasi 10 anni da quando Michael Schumacher ha riportato gravi danni cerebrali in seguito a un incidente sugli sci a Meribel, sulle Alpi francesi. La famiglia mantiene il totale riserbo sulle condizioni di salute, ma intanto dalla Germania emergono nuovi dettagli su quanto successo in quei giorni. Il giornalista tedesco Jens Gideon sta conducendo un’inchiesta per l’emittente Ard. Nei suoi podcast il cronista ha ricostruito quanto accaduto il 29 dicembre del 2013, quando l’ex campione della Ferrari ha battuto la testa dopo una caduta. Gideon ha puntato su due errori alla base della storia: il fuoripista di Schumacher e la dinamica dei soccorsi. Schumacher compirà 55 anni il prossimo 3 gennaio.

Schumacher, un'inchiesta tedesca svela i due errori gravi commessi il giorno dell'incidente
Michael Schumacher in pitlane nel 2009 (Getty Images).

Il primo errore è stato il fuoripista

Il giornalista sta ricostruendo la vicenda con l’aiuto di uno dei maestri di sci della stazione sciistica di Meribel. Il testimone ha spiegato Schumacher avrebbe dovuto evitare il fuoripista, a causa della neve sottile e delle tante rocce esposte ad aumentare la pericolosità. L’incidente è stato causato proprio da uno di questi messi, sul quale ha poi sbattuto la testa. Nonostante il casco, l’ex pilota ha rimediato gravi danni cerebrali. In uno dei podcast, l’uomo ha dichiarato: «Non si va lì in un giorno come quello. Era palese che non c’era abbastanza neve per sciare».

Il secondo errore è quello dei soccorsi

A fare il resto, poi, sono stati i soccorsi. Secondo il maestro di sci i soccorritori non hanno immediatamente compreso la gravità della situazione. A testimonianza di questa idea, c’è il fatto che Schumacher è stato trasportato inizialmente in elicottero verso una piccola clinica, quella di Moutiers. Soltanto con il peggioramento delle condizioni si è poi cambiato rotta, puntando verso l’ospedale di Grenoble, più attrezzato. Questo avrebbe fatto perdere minuti preziosi, aggravando ulteriormente il quadro clinico.