Scioperano le agenzie di stampa Ansa e Askanews

21 Dicembre 2018 08.45
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Agenzie di stampa oggi in sciopero. Incrociano le braccia i giornalisti dell'Ansa per il blocco delle assunzioni dopo la fine del piano di crisi, incrociano le braccia anche ad Askanews (qui lo sciopero dura 48 ore) che è a un passo dalla richiesta di concordato preventivo. «Il Comitato di redazione dell'Ansa – scrivono i giornalisti in un comunicato – prende atto della volontà dei vertici aziendali di non procedere con un reintegro dell'organico redazionale al termine del piano di crisi che ha consentito il raggiungimento dell'equilibrio di bilancio. Il Cdr – consapevole della gravità del quadro generale del mondo dell'editoria – ritiene comunque imprescindibile, anche alla luce dei nuovi prodotti che la redazione si appresta a realizzare, che il tema dell'organico venga urgentemente affrontato. Il Cdr, dopo anni di sacrifici che hanno decimato il corpo redazionale, rigetta inoltre la logica dei soci editori, improntata al mero contenimento dei propri costi al di fuori di una prospettiva di sviluppo e alla volontà di scaricare i propri problemi di bilancio sull'agenzia, che deve essere considerata un bene pubblico per il Paese. Il Cdr proclama 24 ore di sciopero a partire dalle ore 7 del 21 dicembre e convoca l'assemblea generale per mercoledì 9 gennaio 2019».

ASKANEWS A UN PASSO DAL CONCORDATO

Ancora più grave la situazione dell'Aska, dove i giornalisti protestano «contro l’ipotesi di ricorso al concordato preventivo all’ordine del giorno del Cda del 24 dicembre e contro la dichiarazione di 27 esuberi presentata dall’azienda». L'agenzia ha firmato un contratto triennale con la presidenza del Consiglio ad agosto, si è "alleggerita" di dieci giornalisti, in gran parte prepensionamenti, il resto della redazione ha lavorato cinque mesi in cassa integrazione al 50%. Nonostante questo, la situazione è molto difficile, nache a causa del mancato pagamento per i mesi precedenti da parte del Dipartimento dell'editoria. «Sugli oltre 90 giornalisti dell’agenzia di stampa – spiegano i giornalisti in una nota – pende la decisione del Cda che verrà presa alla vigilia di Natale. L’assemblea di askanews condanna e respinge questa ipotesi, proprio nel momento in cui l’agenzia dovrebbe essere rilanciata con l’impegno dell’azionista di riferimento Luigi Abete che non può venir meno ai suoi doveri di imprenditore».

DIECI MESI DI SERVIZI NON PAGATI MINANO I CONTI

«L’assemblea – conclude il comunicato – rimanda al mittente le minacce di ulteriori 27 esuberi e invita il Dipartimento Editoria, con cui l’azienda sta trattando dopo il via libera dell’Avvocatura dello Stato per il recupero di una somma dovuta per i servizi prestati per 10 mesi ad assumersi la propria responsabilità e garantire celerità per evitare che una voce importante dell’informazione primaria muoia. I redattori diffidano l’azienda al pagamento di tutte le spettanze dovute ai giornalisti, che si riservano di agire nelle sedi opportune. L’assemblea chiede un incontro urgente con la Presidenza del Consiglio, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, i suoi vice Matteo Salvini e Luigi Di Maio, anche in quanto ministro del Lavoro, perché intervengano per favorire una soluzione positiva della vicenda».

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