Hollywood, ratificato l’accordo fra attori e produttori dopo la fine dello sciopero

Fabrizio Grasso
06/12/2023

Il sindacato Sag-Aftra ha votato con il 78 per cento dei consensi il nuovo contratto valido fino al 2026. In crescita l’affluenza, che ha sfiorato il 40 per cento. La presidente Drescher: «È la vittoria degli artisti e l’alba di una nuova era».

Hollywood, ratificato l’accordo fra attori e produttori dopo la fine dello sciopero

Gli attori di Hollywood hanno ratificato il nuovo accordo con le case di produzione, ponendo ufficialmente fine allo sciopero che ha bloccato l’industria per 118 giorni. Con il 78 per cento dei consensi, il sindacato Sag-Aftra che rappresenta gli interpreti ha approvato un contratto triennale dal valore di circa 1 miliardo di dollari, un valore tre volte superiore al precedente. In crescita l’affluenza alle urne, pari al 38,15 per cento, oltre 10 punti in più rispetto al 2020. Soddisfatta la presidente Fran Drescher: «Questo risultato incarna la vittoria degli artisti e segna l’alba di una nuova era», ha dichiarato assieme al direttore esecutivo Duncan Crabtree-Ireland. «È il giusto coronamento di uno sforzo collettivo». Il contratto, che sarà retroattivo al 9 giugno 2023, si estenderà fino al 30 giugno 2026.

Ufficiale il nuovo contratto a Hollywood fra attori e produttori dopo lo sciopero di 118 giorni. Dai compensi all'IA, i dettagli dell'accordo.
La presidente Fran Drescher e il direttore esecutivo Duncan Crabtree-Ireland (Getty Images).

Dai compensi all’IA, i dettagli del nuovo accordo a Hollywood

Il nuovo contratto fra gli attori e l’Amptp, associazione che rappresenta studios e streamer, affronta vari punti a lungo dibattuti a Hollywood. Il Sag-Aftra ha ottenuto per i suoi membri un aumento pari al 7 per cento dei compensi minimi per il primo anno, al 4 per cento per il secondo e al 3,5 per cento nel terzo. In aggiunta, spazio a un bonus da 40 milioni di dollari per gli interpreti degli show più visti in streaming. In precedenza, infatti, in tanti lamentavano di non ricevere nulla per le distribuzioni online di programmi datati, a differenza di quanto avveniva per la trasmissione via cavo. In arrivo anche 10 milioni di dollari supplementari da destinare a un fondo speciale sempre riservato alla categoria. Previsto il regolamento dei provini registrati dagli attori e dei casting online. Approvata anche l’istituzione dell’inctimacy coordinator, che si concentrerà sulle scene di nudo e sesso.

Fra i temi che hanno ostacolato e rimandato il raggiungimento di un accordo c’è indubbiamente il rapporto con l’intelligenza artificiale. Gli attori hanno chiesto e ottenuto, sebbene non nella misura sperata, la tutela della loro immagine contro l’uso spropositato dell’IA nel cinema e in streaming. D’ora in avanti, i produttori di film e serie tivù dovranno chiedere agli attori il consenso per essere replicati digitalmente sullo sfondo di alcune scene al posto di vere comparse. Un’azione che, come sottolineano Deadline e Hollywood Reporter, dovrà avvenire «in termini ragionevolmente specifici». Il contratto però, come detto, non ha soddisfatto pienamente il sindacato Sag-Aftra. Studios e streamer non avranno limitazioni nell’addestrare i software IA sull’aspetto degli attori per creare cloni sintetici che non hanno somiglianze somatiche precise. «In ogni situazione democratica ci sarà disaccordo», ha spiegato Crabtree-Ireland. «Nessuno deve però pensare ci sia mancanza di unità e obiettivi».

La risposta dell’Amptp e i lavori per il contratto 2026

Entusiasta anche l’Amptp, associazione che rappresenta, tra gli altri, anche Netflix, Disney, NBC Universal e Warner Bros. «Tutte le nostre aziende si congratulano con Sag-Aftra per la ratifica dell’accordo», si legge in un comunicato ufficiale. «Si tratta di guadagni storici e tutele per gli artisti. Con questo voto, l’industria e i posti di lavoro che sostiene potranno tornare a pieno regime». Una dichiarazione che richiama da vicino quanto aveva affermato la presidente Carol Lombardini a ottobre in merito alla ratifica del contratto con la Writers Guild degli sceneggiatori. Il raggiungimento di un accordo non fermerà comunque i lavori fra attori e produzione. Già avviati infatti i preparativi per i negoziati in vista del 2026. «Abbiamo il diritto di incontri ogni sei mesi», ha spiegato Crabtree-Ireland a Deadline. «Non smetteremo mai di impegnarci. La questione nell’industria dei videogame è ancora aperta».